Tribuiani e il centrosinistra «Il sindaco ora si dimetta»

25 Febbraio 2021

GIULIANOVA. L’invito rivolto al sindaco Jwan Costantini non ammette repliche: « Dimettiti e ricandidati con il partito dove sei approdato di recente». Così chiedono Pietro Tribuiani e Gianni...

GIULIANOVA. L’invito rivolto al sindaco Jwan Costantini non ammette repliche: « Dimettiti e ricandidati con il partito dove sei approdato di recente». Così chiedono Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli i due consiglieri che si sono autosospesi dalla Lega.
I due tornano ad affrontare la problematica della Giulianova Patrimonio e si rivolgono all’amministratore unico Federico Iachini: «Se tutti i servizi dovessero tornare in Comune non ci sarebbe nessuna perdita di posti di lavoro. Gli unici incarichi a venir meno sarebbero quelli dell’amministratore e del direttore generale». Il riferimento è per lo stesso Iachini e Paolo Gatti.
Ieri, intanto, il centrosinistra ha fatto corpo unico attorno a un documento sottoscritto da tutti meno che dal Partito Democratico. Al riguardo il segretario cittadino Fabrice Ruffini ha dichiarato: «Sarebbe stata una ripetizione di ciò che abbiamo già diffuso».
Le sigle che hanno condiviso il documento sono: Cittadino Governante, Movimento 5Stelle, Rifondazione Comunista, Articolo 1, Pci, Psi, Si e Indipendenti di sinistra. Nella nota viene ripercorso l’intero cammino politico del sindaco Costantini, da Forza Italia alla Lega passando per il civismo con una campagna elettorale portata avanti con determinazione proprio contro la Lega. Secondo i firmatari della nota «questa giunta comunale, ormai si può affermare senza ombra di dubbio, non rappresenta più l’espressione del voto dei giuliesi, una verità rafforzata dalle ulteriori post adesioni di altri consiglieri ed assessori ai partiti del centrodestra». Secondo gli estensori della nota si tratterebbe «di un miserevole inganno, una truffa elettorale, perpetrati cinicamente nei confronti dei cittadini giuliesi». E ancora: «Molti voti sono stati espressi proprio per sbarrare la strada al leghismo nella nostra città».
Viene affermato che l’attuale sindaco ha scritto una delle peggiori pagine nella storia della vita pubblica cittadina. «Se vuole essere il “falso” sindaco leghista pro tempore faccia pure», si legge ancora nota, «ma se intende recuperare un minimo di dignità, sia politica che personale, dovrebbe dimettersi e candidarsi per la Lega in nuove elezioni comunali. Si presenterebbe così al cospetto dei giuliesi con il suo vero volto di populista e sovranista». Le forze politiche che hanno sottoscritto il documento hanno dichiarato unitariamente sull’argomento «la mobilitazione dei propri iscritti e simpatizzanti».(al.al.)
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