Tribuiani: «Gravi le parole di Vasanella»

4 Maggio 2020

Continua la polemica sul 25 Aprile: l’esponente leghista attacca il presidente del consiglio

GIULIANOVA. Le dichiarazioni sulla Festa della Liberazione del 25 aprile hanno provocato un vero e proprio terremoto nella politica giuliese. Il post su Facebook che dileggiava “Bella Ciao” dell’ormai ex consigliere comunale Simone Paesani e la nota diffusa dal presidente del consiglio comunale Paolo Vasanella, che ha definito la ricorrenza una festa divisiva che alimenta l’odio di parte, totalmente in controtendenza rispetto al pensiero compatto della maggioranza (il sindaco Costantini ha addirittura annunciato di aver avviato l’iter per la richiesta della Medaglia d’oro al valore civile per Giulianova), hanno inevitabilmente suscitato reazioni forti. Dopo la richiesta di dimissioni di Vasanella da parte del gruppo politico di opposizione de Il Cittadino Governante, anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Pietro Tribuiani, interviene sulla vicenda: «Come Lega, visto e considerato il pandemonio che si è scatenato a seguito di queste due esternazioni, abbiamo scelto di non rinfocolare subito la polemica, per non gettare ulteriore legna sul fuoco, considerato il particolare momento di emergenza che stiamo vivendo. Non condividiamo l’uscita infelice di Simone Paesani, soprattutto per quanto riguarda le modalità, piuttosto offensive ed inadeguate rispetto al ruoto istituzionale che rivestiva. Dal momento che non è la prima volta che avuto uscite del genere – ricordo un diverbio tra lui ed il nostro consigliere comunale Gianni Mastrilli, ai tempi delle elezioni regionali – ci domandiamo semmai non fosse stato questo un pretesto della sua maggioranza per liberarsi della sua figura “scomoda”». Più pesanti, per Tribuiani, sono state le considerazioni a titolo personale di Vasanella. «Lui è il presidente del consiglio comunale», continua il leghista, «e rispetto al ruolo che rappresenta lo ritengo assai più grave: non è un semplice consigliere e non può lasciarsi andare in certe esternazioni. Si intravede una sottile ipocrisia da parte di tutti i componenti della maggioranza, che il giorno prima si indignano per Paesani, ed il giorno dopo non prendono nessun provvedimento né si dissociano dalla nota diffusa da Vasanella. Due pesi e due misure, dunque, nei modi di trattare le due vicende. Pertanto sorge il dubbio che questo possa essere stato un disegno precostituito».
Stefania Gervasini
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