Tribuiani punta al ricorso per il riconteggio dei voti

Il candidato sconfitto: «La differenza è davvero esigua, è giusto controllare» Nel mirino ci sono anche le numerose schede elettorali dichiarate nulle
GIULIANOVA. Un ricorso per il riconteggio dei voti. Sembra questo l’orientamento del candidato sindaco sconfitto Pietro Tribuiani e del suo staff. Ieri intanto si è insediata la commissione elettorale nominata dalla corte d’appello dell’Aquila chiamata a verificare la regolarità dello scrutinio del ballottaggio di domenica scorsa. In verità i sei componenti della commissione potranno prendere atto solo della giustezza o meno dei verbali di scrutino i cui dati dovranno coincidere con quelli in possesso dell’ufficio elettorale municipale. Una verifica più che altro formale che difficilmente potrà incidere sul riconteggio dei voti, a meno che non ci sia un errore tale da determinare uno spostamento dell’esito. In ogni caso i plichi relativi alle schede non saranno aperti. Per farlo occorre una decisione del Tar, in seguito a un eventuale ricorso, che potrebbe ordinare un nuovo scrutinio. Lo staff di Tribuiani al momento dell’insediamento della commissione elettorale ha avuto un confronto con il presidente dell’organismo, il quale ha fatto sapere che per portare a termine tutti i controlli occorreranno almeno due giorni e forse per giovedì prossimo, massimo venerdì avverrà la proclamazione degli eletti. Da quella data decorrerà il termine dei trenta giorni per proporre ricorso al Tar. Al riguardo Tribuiani afferma: «La differenza di voti è davvero esigua. Nemmeno tre schede per ogni seggio delle 23 sezioni presenti a Giulianova. Un controllo accurato e definitivo sarebbe auspicabile in modo da sollevare qualsiasi dubbio sia per chi ha vinto e sia per chi ha perso. Ritengo che la strada del riconteggio sia legittima e che vada quindi percorsa». I dubbi su cui si puntano gli occhi dello staff di Tribuiani risiederebbero innanzitutto sul presunto anomalo scrutinio avvenuto in una sezione della scuola De Amicis dove l’estrazione delle schede elettorali non sarebbe avvenuta singolarmente, ma per blocchi creando dei mucchi separati. Altro motivo di ricorso potrebbe essere legato a dei voti annullati in una delle sezioni dove votano i residenti di Colleranesco. I responsabili delle liste collegate a Tribuiani fanno notare anche l’elevato numero di schede bianche e nulle che superano abbondantemente quota 500. Secondo loro tra le tante schede dichiarate non valide ce ne sarebbero diverse che potrebbero essere riammesse nel conteggio di quelle giuste. Ma la verifica potrà essere compiuta solo attraverso un ricorso al Tar.
Alfonso Aloisi
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