Tribuiani: un bluff il piano per la Patrimonio

19 Settembre 2021

Il consigliere di opposizione: «Serve solo a mascherare le responsabilità dell’amministrazione»

GIULIANOVA. Non si placa la polemica sulla Giulianova Patrimonio dopo l’approvazione in consiglio comunale, a maggioranza, del piano di risanamento. Il consigliere indipendente Pietro Tribuiani, in una nota afferma di essere in grado di dimostrare che il piano di risanamento è un bluff. Secondo l’ex candidato sindaco è uno strumento utilizzato «per mascherare le gravi responsabilità amministrative e politiche dell’amministrazione comunale molto spregiudicata, che costerà alla fine della fiera 240 euro a persona, anche a chi nel 2005, quando fu costituita la municipalizzata, non era ancora nato». Secondo Tribuiani l’operazione peserà per 250 euro a cittadino.
Per il consigliere ci sarebbero «tre gravi atti». Il primo riguarderebbe il ruolo dell’attuale amministratore unico della municipalizzata, Federico Iachini, che all’epoca della campagna elettorale era il mandatario del candidato sindaco Jwan Costantini e anche revisore in quel periodo dell’azienda. Afferma Tribuiani: «Entrambi non potevano non conoscere la situazione in cui versava la Giulianova Patrimonio».
La seconda criticità deriverebbe dal testo unico sulle partecipate, che detta tempi immediati e senza indugi per l’elaborazione del piano di risanamento, per il quale dice Tribuiani «sono stati attesi inspiegabilmente due anni procurando probabilmente un ulteriore danno erariale».
Per ultimo il consigliere ricorda che il regolamento vieta espressamente il soccorso finanziario dell’ente cui è riconducibile la società mentre col piano sono stati stanziati 3.650.000 euro nel triennio per riacquistare gli immobili della controllata. Tribuiani potrebbe portare i tre argomenti all’attenzione della Corte dei Conti.(al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.