Tribuna inagibile, i tifosi vanno in collina

Protesta il presidente della Rosetana calcio per l’episodio avvenuto durante l’incontro con L’Aquila
ROSETO. «I nostri tifosi sono stati costretti a seguire la partita sulla collina, ma poi sono stati cacciati anche da lì». Lo dichiara il presidente della Rosetana Calcio Pino Lamedica, che denuncia un episodio spiacevole per alcuni tifosi locali verificatosi mercoledì pomeriggio in occasione della gara del campionato di promozione fra la formazione di casa e quella dell’Aquila. Il problema sarebbe scaturito dalla situazione riguardante l’agibilità degli spalti dello stadio “Fonte dell’Olmo”, che dal 2012 costringe le amministrazioni che si sono avvicendate a firmare delle speciali ordinanze per la limitazione ad un pubblico massimo di 99 spettatori; i lavori di omologazione dell’impianto alle normative in vigore sono stati conclusi l’estate scorsa ma per il nulla osta definitivo sarebbe necessario un parere dei vigili del fuoco che non c’è ancora. Secondo quanto dichiarato da fonti del Comune, all’inizio della prossima settimana si dovrebbero sapere con certezza i tempi necessari per ottenere l’atteso certificato che attesti l’agibilità delle tribune. «Mi domando cosa stiano aspettando», si chiede Lamedica, «ma la colpa è del Comune, trovo vergognoso che i miei tifosi siano cacciati dal loro stadio e che venga chiesto ad ognuno di loro il documento d’identità per essere registrati come se fossero delinquenti». Ad inizio gara circa una quarantina di tifosi della Rosetana si erano piazzati su una tribuna inagibile, che hanno dovuto abbandonare qualche minuto più tardi in seguito all’intervento delle forze dell’ordine, che hanno chiesto spiegazioni dell'accaduto al principale esponente del sodalizio biancazzurro. «Sono il presidente, mica il custode o un poliziotto», rileva Lamedica, «non sta a me chiudere i cancelli ed impedire alle persone di entrare in punti non consentiti». Così, stando a quanto hanno riferito da rappresentanti di entrambe le tifoserie, le forze dell’ordine avrebbero richiesto loro i documenti e proposto di accomodare i sostenitori rosetani e aquilani in un unico settore, quello che può ospitare al massimo 99 unità. A questo punto i supporter ocali si sarebbero rifiutati di sistemarsi assieme a quelli avversari, trasferendosi su un terreno alle spalle della tribuna inagibile, ma sono stati allontanati anche da lì. «Ringrazio i nostri tifosi, soprattutto quelli che per venire allo stadio hanno dovuto perdere ore o prendere permessi di lavoro», conclude Lamedica, «mi spiace assistere a problematiche mai ricordate per una partita di promozione con tifoserie amiche, nonostante quanto cerchiamo di fare nella nostra città a favore del sociale».
Piergiorgio Stacchiotti
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