Tribunale, l’appello di D’Alberto: «Fronte compatto per salvarlo»

20 Marzo 2022

Il primo cittadino si fa promotore di un documento condiviso tra tutti i sindaci della provincia: «Bisogna fare squadra. La solidarietà non basta più, è giunto il tempo dell’azione anche clamorosa»

TERAMO. È un appello a un fronte compatto tra istituzioni, a cominciare dai sindaci, quello che arriva dal primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto sul caso del tribunale teramano. La mobilitazione per denunciare la carenza di giudici e personale amministrativo, con conseguenti tempi lunghi dei procedimenti, si allarga soprattutto dopo che nei giorni scorsi gli avvocati hanno lanciato un segnale forte con la giornata di astensione dalle udienze e una maxi assemblea.
Per l’11 aprile è prevista la visita in tribunale del sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto e proprio in previsione di quell’appuntamento D’Alberto si rivolge a tutte le istituzioni. «Un appuntamento al quale ritengo si debba arrivare con un documento condiviso tra tutti i sindaci della provincia, che è mia intenzione promuovere, a tutela e sostegno della comunità giudiziaria teramana. La solidarietà, infatti, non basta più. Come chiesto e rappresentato dagli avvocati è giunto il tempodell’azione, anche clamorosa. E’ assolutamente necessario che le questioni e le tematichedell’amministrazione della giustizia del nostro tribunale si allarghino a una discussione che abbia una dimensione non solo locale ma almeno provinciale, nella consapevolezza che non si tratta della battaglia di una sola categoria ma a tutela di diritti fondamentali, come il diritto alla difesa e alla giustizia».
E ha aggiunto: «La battaglia a difesa della comunità giudiziaria teramana non può essere confinata solo a Teramo città, madeve coinvolgere tutti i sindaci e i rappresentanti parlamentari del territorio. Si tratta di una battaglia di diritti molto alta, significativa, legata non solo agli obiettivi del Pnrr e alla riforma della giustizia ma soprattutto alla tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese in un momento in cui la ripresa e il rilancio dei nostri territori passano anche e soprattutto attraverso una giustizia rapida, una giustizia giusta. Per questo è fondamentale la sinergia tra tutte le componenti dell’amministrazione della giustizia, sinergia che deve allargarsi a tutti i livelli istituzionali e a tutte le forze sociali del territorio, che però devono riscoprire autorevolezza e rappresentatività».
Per D’Alberto «La battaglia deve unirci tutti: dai sindaci, ai consiglieri regionali, ai parlamentari teramani, nella consapevolezza anche del tema della specificità delle questioni legate alTribunale di Teramo rispetto ad altre problematiche del sistema della giustizia sul territorio provinciale e regionale. Questioni che vanno infatti affrontate avendo a riferimento i tribunali della altre città capoluogo di provincia e non alle problematiche dei tribunali minori». (d.p.)
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