Tribunale, oltre a due giudici sono in arrivo cinque impiegati

Lo hanno assicurato i più alti dirigenti del ministero alla delegazione ricevuta ieri a Roma I rinforzi per l’ufficio del processo dovrebbero entrare in servizio entro l’anno o ai primi del 2023
TERAMO. Proseguono gli incontri a Roma volti a sanare l'emergenza che attanaglia il tribunale di Teramo. Dopo la riunione di mercoledì con il sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto, ieri la delegazione teramana guidata dal presidente dell'ordine degli avvocati di Teramo Antonio Lessiani è stata ricevuta dal capo di gabinetto del ministero Raffaele Piccirillo, dal suo vice Nicola Selvaggi e dai capi dipartimento del dicastero guidato da Marta Cartabia. Due appuntamenti importanti che seguono quello al Csm e che hanno portato la "questione teramana" sui tavoli che contano.
Il confronto di ieri, promosso dal senatore del Pd Luciano D’Alfonso, ha permesso di tornare a illustrare le criticità del tribunale aprutino e si è concluso con la conferma dell'arrivo di due nuovi giudici nei prossimi mesi. Una rassicurazione data mercoledì da Sisto. I rinforzi potrebbero giungere entro l'anno dando un segnale di fiducia alla macchina della giustizia teramana e ai suoi operatori che si trovano a fare i conti con carichi di lavoro enormi. In previsione ci sarebbe anche l'arrivo di cinque impiegati. Della delegazione giunta ieri a Roma con Lessiani facevano parte il presidente del tribunale di Teramo Carlo Calvaresi, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni e il presidente dell'Aiga Teramo (associazione giovani avvocati) Stefano Franchi. «Ci hanno ascoltato e dato ragione, ma hanno anche confermato che le piante organiche non possono essere modificate se non su base nazionale», ha detto l'avvocato Lessiani dopo l'incontro, «il tentativo di soluzione al problema, come già auspicato dal sottosegretario Sisto, passerà per l’assegnazione di nuovi giudici sulla base della pianta organica distrettuale dato che Teramo ha tutti i requisiti per farne richiesta in termini di arretrato delle cause, turnover dei magistrati e durata dei procedimenti civili. Su base distrettuale è previsto dunque l’arrivo di nuovi giudici una parte dei quali, almeno due speriamo, dovrebbe approdare a Teramo. I bandi, come ci hanno detto, usciranno nei prossimi mesi e, quindi, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023, potrebbe già esserci qualche novità. Inoltre, a livello amministrativo, è programmato l’afflusso di cinque impiegati nell’ufficio del processo di Teramo a supporto dell’attuale organico».
Lessiani parla di «un percorso difficile, ma Teramo è in questo momento oggetto di un’attenzione particolare grazie alla nostra mobilitazione e a quella di tutta la categoria forense e della comunità di cittadini. Certo, se questo capitolo fosse stato aperto prima, non ci troveremmo ora a dover operare in emergenza cercando di tamponare le significative lacune che si sono formate negli anni».
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