«Tribunale senza personale né risorse»

La Camera penale chiede un tavolo permanente per affrontare le criticità organizzative che affliggono gli uffici giudiziari
TERAMO. «La situazione è così grave da richiedere l’intervento anche degli enti che governano la nostra città e la nostra provincia». È nelle parole dell’avvocato Gennaro Lettieri, presidente della Camera penale di Teramo, che è racchiuso il senso della lettera inviata dall’associazione al presidente facente funzioni del tribunale Angela Di Girolamo per chiedere la costituzione di un Osservatorio sulla giustizia del tribunale. Numerose, infatti, secondo gli avvocati, sono le criticità che interessano il palazzo di giustizia di Teramo e che vanno dalla carenza di giudici a quella dei cancellieri ed in generale del personale amministrativo alla carenze di risorse materiali come archivi adeguati. Tanto che i penalisti evidenziano persino la difficoltà, spesso, a reperire i fascicoli.
«L’attuale condizione del tribunale di Teramo, legata anche all’improvvisa scomparsa del presidente Alessandro Iacoboni», scrive la Camera penale di Teramo nella lettera firmata dal presidente Gennaro Lettieri, «ci induce a rappresentarle una esigenza ormai ineludibile e indifferibile: la costituzione di un Osservatorio sulla giustizia del tribunale. Un Osservatorio che porti a realizzare un reciproco e ineludibile confronto tra magistratura, avvocatura e dirigenze amministrative, nella ricerca di valide e indifferibili soluzioni ai gravi problemi di carattere organizzativo che affliggono da tempo tutti gli uffici giudiziari, in un contesto generale caratterizzato dalla carenza di risorse umane e materiali». Nella lettera, inviata per conoscenza anche al procuratore Antonio Guerriero, al giudice Roberto Veneziano, coordinatore della sezione gip/gup, al presidente dell’ordine degli avvocati Guerino Ambrosini e al presidente dell’associazione italiana giovani avvocati di Teramo Luca Scarpantoni la Camera penale evidenzia come sia assolutamente necessario creare quanto prima «un tavolo permanente di confronto tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nell’esercizio della giurisdizione, ciascuno nel rispetto del ruolo che gli compete, al fine di esaminare congiuntamente le problematiche esistenti e individuare soluzioni condivise, per perseguire il comune obiettivo del funzionamento della giustizia nel territorio». In quest’ottica l’attività dell’Osservatorio sarebbe diretta «ad attuare il corretto esercizio della giurisdizione, tutelando il ruolo dell’avvocato difensore ed il pieno svolgimento della sua funzione, a rispettare, in particolare, la dignità e le esigenze degli indagati/imputati, delle persone offese, dei testimoni e delle parti». Fondamentale, in questo senso, per i penalisti, è «l’adozione di protocolli volti a disciplinare lo svolgimento delle udienze e a stabilire regole condivise». Tra gli obiettivi dell’Osservatorio, di cui la camera penale chiede la costituzione, anche quello di dare «un forte impulso alla informatizzazione del processo penale e all’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti di supporto indispensabili alla giurisdizione».
Le questioni sul tavolo sono tante, a partire proprio dalla forte carenza di magistrati. A settembre andrà via il giudice Franco Tetto, trasferito a Perugia (che resterà comunque applicato a Teramo per il processo Castrum) e non è escluso che nel corso dell’anno anche altri magistrati ottengano il trasferimento che hanno già chiesto da tempo. E non va meglio per quanto riguarda i cancellieri. Molti sono andati in pensione e altri si accingono a farlo e probabilmente non verranno sostituiti, almeno non nell’immediato. Al momento, inoltre, dopo la scomparsa del presidente Iacoboni, non è ancora stato messo a bando il ruolo per il suo successore, con il tribunale retto al momento dal presidente facente funzioni Angela Di Girolamo.
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