«Troppe barriere per i disabili Non può bastare l’Anello blu»

26 Agosto 2018

GIULIANOVA . Raffaele Di Marcello, presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, prende spunto dal progetto denominato “Anello blu” per denunciare la persistenza, in città, di troppe barriere...

GIULIANOVA . Raffaele Di Marcello, presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, prende spunto dal progetto denominato “Anello blu” per denunciare la persistenza, in città, di troppe barriere architettoniche. Il professionista afferma che, a fronte della realizzazione del percorso privo di barriere architettoniche che permette ai diversamente abili di percorrere agevolmente una piccola parte del Lido, tutto intorno non mancano gli ostacoli che impediscono alle carrozzine di circolare liberamente. Cittadini e turisti si sono lamentati per essersi trovati alle prese con marciapiedi insormontabili, gradini, cunette: un percorso ad ostacoli poco praticabile da una persona costretta su una carrozzina, ma anche da anziani e mamme con bimbi piccoli. Sottolinea Di Marcello: «Basta uscire dall’Anello blu, dove in effetti sono stati realizzati dopo anni gli scivoli sui marciapiedi, per imbattersi nelle barriere architettoniche. Esempi ce ne sono da via Gramsci, al Paese, alle diverse strade del Lido, anche lontane dal centro, ma ugualmente frequentate da cittadini con disabilità».
Sul problema generale delle barriere il presidente dell’Ordine degli architetti precisa: «Giulianova, come tutte le città, dovrebbe essere completamente accessibile alle persone con disabilità, sia negli spazi pubblici che in quelli privati aperti al pubblico. I Comuni dovrebbero predisporre i piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), previsti dalle norme vigenti dal 1986 in poi». Di Marcello ricorda che, nonostante l’obbligatorietà della redazione del Peba da parte delle amministrazioni, i termini risultano in molti casi disattesi. Ma non solo. Gli enti dovrebbero avere in organico un disability manager con il compito di raccogliere le istanze dei cittadini disabili. Per Di Marcello l’Anello blu può essere considerato solo un piccolo punto di partenza dato che chiunque dovrebbe avere la possibilità di spostarsi ovunque all’interno del centro urbano, soprattutto in una città turistica come Giulianova, senza essere costretto a girare all’interno di un percorso preordinato.
Conclude Di Marcello: «Speriamo che il Comune di Giulianova, così come tutti gli altri Comuni italiani, in tempi brevi si doti del Peba e lo metta in atto secondo le linee guida. Tale scelta rappresenta in ogni caso una priorità, sia per una questione di civiltà e sia per permettere a tutti i cittadini di poter fruire di ogni spazio urbano».
Va ricordato che Antonio Fusaro, il presidente del comitato di quartiere Annunziata, che si sposta su una sedia a rotelle, più di una volta ha denunciato pubblicamente atteggiamenti scorretti da parte di automobilisti “distratti”: in particolare il parcheggio di vetture a ridosso di uno scivolo, e l’occupazione senza titolo di stalli riservati ad automobili condotte da persone con disabilità. Ma qui entriamo nel campo della purtroppo diffusa inciviltà. (al. al.)
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