Troppe multe al semaforo ed è protesta

Silvi, l’impianto di Santo Stefano avrebbe il “giallo” troppo breve. Il capo dei vigili smentisce
SILVI. È polemica sui social per il funzionamento del semaforo “intelligente” installato a Santo Stefano. Secondo numerosi residenti, che hanno posto sui facebook le loro proteste, il tempo con cui dal giallo si passa al rosso è troppo breve e questo causa multe indesiderate. «Vogliamo fare una raccolta firme per far togliere quel semaforo», dice un residente, mentre un altro si chiede: «Possibile che tutti passano con il rosso? Spesso si passa con il verde e immediatamente dopo il giallo scatta il rosso. Ciò significa che è facilissimo prendere una multa, vedersi decurtati sei punti dalla patente e se l'infrazione è reiterata entro i due anni (cosa facilissima) c’è la sospensione della patente fino a tre mesi. Possibile che gli amministratori non percepiscano la colpevole anomalia mettendo le mani nelle tasche delle famiglie a colpi di 135 euro o di 185 euro se non si paga entro cinque giorni?». Sempre sui social c’è chi fa notare che «uscendo dal sottopasso può capitare, girando a sinistra, di dover dare la precedenza a chi dal lato opposto va dritto verso il sottopasso: ecco che prendere la multa è molto facile. Il giallo dura poco, 3 forse 5 secondi. Bisogna fermarsi con il verde e sperare che dietro non ti tamponi nessuno». «C’è anche chi per paura», si legge in un altro post, «rallenta col verde creando code ulteriori, chi inchioda col giallo o addirittura chi una volta fermato fa marcia in dietro. Propongo una class action di tutti i multati contro il Comune e la ditta appaltatrice». Sul caso risponde il comandante della polizia locale Giustino Michetti: «In merito alle notizie imprecise che circolano sul funzionamento degli impianti semaforici del nostro Comune confermo in maniera categorica che i verbali di infrazione partono esclusivamente quando si passa con il rosso». (d.f.)
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