«Troppe persone vivono in auto»

Sportello sociale e centro Santacroce chiedono fondi e un piano
TERAMO. «Più di 50 persone costrette a vivere in macchina o in tenda». l Centro politico comunista Santacroce elo Sportello sociale Usb denunciano una pesante emergenza abitativa in città.
Le due associazioni chiedono una nuova riunione dell’Osservatorio permanente per il Diritto alla casa che dovrebbe seguire quella del 22 settembre. In una conferenza stampa, Stefania De Nicolais, responsabile regionale dello Sportello Sociale, e Davide Rosci del Centro Santacroce, hanno però ricordato che alla riunione «hanno partecipato i nostri rappresentanti e quelli del Comune, ma non l’Ater, che è il principale gestore del patrimonio residenziale pubblico. Questa assenza ha condizionato il confronto, lasciando sospese molte questioni». Di conseguenza viene chiesta una nuova convocazione dell'Osservatorio entro la metà di novembre con tutti gli attori, sia istituzionali che sociali, presenti. «Un incontro che», ha sottolineato Rosci, «dovrà trattare alcuni punti fondamentali: vogliamo una rideterminazione del canone concordato, anche alla luce della crisi economica dovuta al Covid; proporremo un finanziamento stabile di un fondo per l’emergenza abitativa, da inserire nel bilancio degli enti locali; vogliamo la modifica dei bandi per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica, con una specifica indicazione delle unità abitative disponibili. Nonchè una mappatura del patrimonio residenziale pubblico e un progetto di sostegno all’abitazione per le situazioni di vulnerabilità». Insomma molte questioni sul tappeto. «Non abbiamo precisa contezza di quante siano le persone senza casa a Teramo, poiché molti per vergogna non lo dichiarano», ha poi specificato Rosci, «C’è chi vive dai parenti in attesa da mesi dell'assegnazione di una casa popolare, chi in auto o in alloggi di fortuna sotto i ponti cittadini. A fronte di ciò», ha concluso, « ci sono case vuote, palazzine come quelle di via Longo che attendono interventi». (g.n.)

