«Troppi abusivi impuniti in spiaggia, non tornerò più»

TORTORETO. «Addio Abruzzo, dopo otto anni di vacanze trascorse qui, non tornerò più perché deluso dalle istituzioni e dalla scarsa lotta al commercio abusivo in spiaggia». E’ durissima la lettera che...
TORTORETO. «Addio Abruzzo, dopo otto anni di vacanze trascorse qui, non tornerò più perché deluso dalle istituzioni e dalla scarsa lotta al commercio abusivo in spiaggia». E’ durissima la lettera che un turista italiano, Fernando Benassi, ha inviato al sindaco di Tortoreto Alessandra Richi nel giorno della sua ripartenza dopo le consuete vacanze al mare. Spiega il turista: «In tutti questi anni non ho mai visto un vero contrasto al mercanteggiare abusivo sulle spiagge, veramente indecoroso e malavitoso. Quest’anno sulle spiagge libere si riusciva a stento vedere il mare, a causa delle postazioni fisse dei venditori abusivi. Pochi giorni prima di Ferragosto ho denunciato la cosa alla Guardia di Finanza che, sollecitata, è intervenuta: il mare è tornato dei vacanzieri per un solo giorno». Quindi le considerazioni che l’hanno portato ad abbandonare Tortoreto e l’Abruzzo. «Come tante altre persone sono stanco di sentire proclami e parole a cui non seguono mai i fatti. Al controllo dei pagamenti dei parcheggi del lungomare impiegate del personale, per il commercio abusivo no: il far rispettare le regole e le leggi sembra a vostra discrezione». Quindi il saluto: «Ringrazio il popolo abruzzese per l’ospitalità ricevuta in questi otto anni di vacanze in una terra meravigliosa, ma io getto la spugna e mi rivolgerò ad altre terre marittime più ospitali per quanto riguarda la vivibilità in spiaggia, probabilmente alla Croazia». Si può essere d’accordo o meno con le considerazioni espresse dal turista, ma la sua lettera offre uno spunto di riflessione sull’impotenza delle istituzioni di fronte al dilagare dell’abusivismo.(l.t.)
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