Troppi colibatteri Chiuse fontanella e casetta dell’acqua

Provvedimento in via del Popolo dopo le analisi della Asl Di Candido: «Problema già superato, presto le riapriremo»
GIULIANOVA. Chiusa temporaneamente la fontanella di via del Popolo, nei pressi del torrione di Porta Napoli, e la collegata casetta di distribuzione dell’acqua. La decisione è stata assunta in via precauzionale attraverso un’ordinanza del sindaco Jwan Costantini. Il provvedimento è stato preso sulla scorta dei risultati delle analisi periodiche tese ad accertare il grado di potabilità dell’acqua pubblica che hanno rilevato la presenza di colibatteri – per la precisione escherichia coli – in misura superiore ai limiti consentiti. La Asl, con nota del 6 giugno scorso acquisita al protocollo dell’ente lunedì mattina, ha inviato i risultati del campionamento di acqua destinata ad uso potabile prelevata alla fontana pubblica di via del Popolo, una delle più antiche della parte alta della città. La stessa Asl ha proposto, in via precauzionale e in attesa delle controanalisi, la chiusura della stesso fontanella, cosa che il sindaco ha disposto immediatamente a tutela della salute pubblica. L’ordinanza sindacale prevede anche la chiusura della casetta di distribuzione dell’acqua, posizionata a poca distanza dalla fontanella, alimentata dalla stesso condotta idrica. La presenza eccessiva di colibatteri nell’acqua potrebbe essere stata causata da qualche piccola rottura nelle tubazioni. La chiusura del flusso dell’acqua è stata effettuata a monte, all’altezza dell’incrocio di via Acquaviva in modo da isolare la parte sottostante. L’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido interviene al riguardo: «Credo che il problema sia già stato superato. Abbiamo saputo per le vie brevi che le analisi ripetute hanno accertato la potabilità dell’acqua che sgorga dal fontanino. Appena perverranno i nuovi dati ufficiali verrà riaperta la fontanella e con essa l’adiacente casetta per la distribuzione dell’acqua. Questa azione verrà comunque preceduta da una nuova ordinanza sindacale con cui saranno specificate le ragioni della riapertura».
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