Troppi debiti, a ottobre 408 case all’asta
La crisi in provincia colpisce imprese e singoli cittadini: a novembre previsti sequestri di immobili per 6 milioni di euro
TERAMO. Case, macchine, negozi venduti all’asta. E’ lo specchio della crisi che investe la provincia di Teramo, ma anche di un radicale cambiamento della società, in cui il credito al consumo viene usato spesso con leggerezza. I numeri delle esecuzioni effettuate dal tribunale di Teramo nel solo mese di ottobre parlano chiaro: sono 611 i beni messi in vendita di cui 408 sono case. L’elenco continua con 83 immobili commerciali, 14 industriali, 77 terreni e altri beni. Solo nel mese di novembre verranno sequestrati, in provincia di Teramo, immobili per un valore di quasi 6 milioni di euro.
Si tratta di procedimenti esecutivi che di fatto renderanno insoddisfatti sia i creditori, principalmente le banche, che non rivedranno indietro i loro soldi se non in minima parte, ma anche i debitori, i quali vedranno sfumare il frutto dei sacrifici di una vita in aste con ribassi del 50-75%.
A questo si aggiunge che dal 2001 al 2014 il rischio di decadimento sui finanziamenti, il cosiddetto "rischio di finanziamento", è passato in provincia di Teramo dall’1,6% al 9,6%. Di fatto in provincia una persona su 10 oggi è in sofferenza con il sistema bancario. Un dato probabilmente influenzato dal commissariamento seguito dal passaggio di proprietà della banca del territorio, la Tercas, che ha comportato una minore flessibilità nell’affrontare il sovraindebitamento dei clienti.
Alle esecuzioni, poi, vanno sommate le procedure concorsuali, dal fallimento al concordato preventivo. Attive nel tribunale di Teramo sono 986, di cui la metà aperte dal 2013 in poi. Sono dati che segnalano, se ce ne fosse ancora bisogno, la profonda crisi che sta vivendo la provincia. Ma anche il disagio sociale, che si estende a molte fasce della popolazione. Di questo si parlerà al primo incontro del corso di alta formazione organizzato dal' Ordine e dalla Fondazione dei dottori commercialisti di Teramo, che si terrà il 4 novembre alle 15, all'università di Teramo.Non a caso, accanto agli esperti, parteciperanno rappresentanti della curia e di Caritas, Acli e Associazione anti-usura. Il corso “Procedure concorsuali e crisi da sovraindebitamento”formerà commercialisti, avvocati e notai che costituiscono l’ossatura dell'organismo di composizione di crisi da sovraindebitamento, istituito dall'Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Teramo, uno dei primi in Italia. Il compito di questo organismo è formulare una proposta di accordo con i creditori. Una volta rispettato il piano, all'esito della liquidazione del patrimonio, permette la completa liberazione dei debiti da parte del debitore sovraindebitato, impresa o cittadino. Finora sono 17 le procedure seguite dai professionisti dell’organismo.
Fra i relatori del corso nomi eccellenti, fra cui Fabrizio D Marzio, consigliere di Cassazione; Aldo Manfredi, presidente di sezione della Corte di Appello; Flavio Conciatori, giudice al tribunale di Teramo; Giovanni Cirillo, giudice fallimentare al tribunale di Teramo; Walter Strozzieri, referente dell’organismo di composizione delle crisi di Teramo.
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