Troppi divieti, protestano i velisti

11 Febbraio 2023

Affisse locandine con l’elenco di vincoli e limitazioni sulla spiaggia  

PINETO . Il centro velico di Pineto e l’associazione nautica “Il Capanno marino” che si occupa dei servizi di alaggio, chiedono al Comune più libertà e meno restrizioni per svolgere le proprie attività turistico-ricreative. «Insieme alle associazioni sportive dilettantistiche, e no profit per la promozione della cultura marinara», affermano, «abbiamo intrapreso un’azione di informazione sul territorio rivolta alla cittadinanza, ai politici locali e a tutti gli amministratori e consiglieri comunali, sulle difficoltà cui dobbiamo far fronte per svolgere le varie attività».
I promotori della protesta sottolineano di essere «presenti sul territorio da più di 30 anni, subendo vessazioni e sanzioni sistematiche, senza alcun aiuto da parte delle amministrazioni comunali, delle entità ambientaliste maggiori e dell’Area marina protetta del Cerrano: sarebbe auspicabile un sostegno fattivo sotto il punto di vista normativo, allineandoci ai modelli di altri Comuni e aree marine». Gli operatori hanno affisso locandine che elencano i vincoli cui sono sottoposte le attività veliche nelle aree demaniali. Tra questi c’è il paradossale divieto di divulgare «sport nautici e cultura marina», ma sono impediti anche il rimessaggio dei natanti e l’alaggio con carrelli. Vietate, inoltre, la sosta delle barche nelle aree di concessione e l’installazione di attrezzature di ausilio all’alaggio. Tra le altre cose è impossibile avere a disposizione servizi igienici e spogliatoi in prossimità delle zone delle attività. (d.f.)