Troppo costosi i lavori al campo di Miano
L’assessore Filipponi: «Per l’adeguamento servirebbero oltre 100mila euro, spesa non giustificabile»
TERAMO. L’adeguamento del campo di calcio di Miano è più complicato del previsto. Rispetto alle previsioni iniziali, formulate subito dopo il successo della scorsa stagione che ha portato la squadra del presidente Ennio Pirocchi in Promozione, l’intervento sulla struttura avrebbe costi molto più alti. Lo spostamento del muretto su uno dei lati corti del campo, che risolverebbe il problema del suo cedimento strutturale sotto la pressione del terreno e amplierebbe lo spazio di gioco uniformandolo ai criteri previsti dalla Lega nazionale dilettanti, costerebbe infatti molto di più dei 35mila euro stimati. «In quella zona c’è un problema di dissesto idrogeologico da superare», spiega l’assessore agli impianti sportivi Antonio Filipponi, «e i paletti della recinzione andrebbero sostituti non limitandosi a spostare quelli esistenti».
L’intervento, insomma, risulterebbe decisamente complesso e con un costo superiore a 100mila euro. Questo esborso sarebbe inaffrontabile da parte del Comune per un impianto molto periferico. «Il campo si trova in una zona che lo rende di fatto utilizzabile solo dal Miano», spiega l’assessore, «e una spesa consistente non sarebbe giustificabile». Per il momento l’ufficio tecnico dell’ente ha sospeso dunque gli approfondimenti sul possibile intervento in attesa di ulteriori indicazioni da parte della società. Filipponi chiarisce, comunque, che il Comune è pronto a intervenire qualora fosse individuata una soluzione che comportasse una spesa non superiore a 45mila euro. Nel frattempo il Miano si trasferirà nel campo dell’Acquaviva. Qui, infatti, la squadra giocherà le partite casalinghe del campionato di Promozione almeno fino a dicembre.
Gennaro Della Monica
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