Troppo eternit sui tetti, il Comune avvia un censimento

13 Aprile 2015

Roseto, oltre ai piccoli edifici le ex fornaci Branella e Diodoro preoccupano i residenti dei quartieri sorti nelle vicinanze

ROSETO. «A breve inizieremo dei sopralluoghi sul territorio comunale per realizzare una mappatura completa e aggiornata sull’effettivo stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto». Ad annunciarlo è l’assessore all’ambiente Fabrizio Fornaciari, il quale ha intenzione di lanciare una campagna per sensibilizzare i rosetani a eliminare potenziali fonti inquinanti rappresentate dalle coperture in eternit.

Tra i punti in cui è maggiore la concentrazione del pericolosissimo materiale ci sono le fornaci dismesse, una sola delle quali, cioè la ex Catarra, è stata bonificata dall’eternit, anche se resta l’immagine spettrale di capannoni fatiscenti circondati da nuove palazzine. Le altre due vecchie fabbriche di mattoni, cioè le ex fornaci Branella e Diodoro, hanno ancora oggi le coperture in lastre di eternit, la cui inquietante presenza terrorizza interi quartieri. «Ho paura per i miei figlia», dice una mamma il cui appartamento si affaccia sul nuovo quartiere sorto a ridosso della ex fornace Diodoro, «così come lo sono le decine di genitori che abitano in questa zona perché non sappiamo quanto rischio ci sia ad abitare così vicino a quei vecchi capannoni coperti di amianto». Situazione comune a molti rosetani, anche quelli che hanno vicino casa piccole strutture coperte di eternit.

Bisogna comunque sottolineare che tale materiale non è pericoloso quando è integro, ma lo diventa quando si deteriora, liberando minuscole particelle di amianto la cui inalazione porta il cancro ai polmoni. Prima di essere rimosse le lastre di eternit vanno trattate con vernici speciali, poi incapsulate, per essere smaltite in apposite discariche. Naturalmente tali operazioni hanno costi molto elevati: i proprietari di strutture coperte con eternit ci pensano su due volte prima di smantellarle, soprattutto se nessuno mette loro fretta. «Come Comune cerchiamo di muoverci in due direzioni», sottolinea l’assessore, «da una parte vogliamo di dare il buon esempio come per lo smantellamento della copertura di eternit della elementare di via D’Annunzio, con il cofinanziamento della Regione, dall’altra inizieremo una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini affinché si attivino per beneficiare anche loro dei finanziamenti regionali. Un discorso a parte per le ex fornaci, dove saranno necessarie verifiche tecniche per avere un quadro più dettagliato sull’effettivo stato delle coperture in cemento-amianto».

Federico Centola

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