Trovata l’intesa per l’uso del teatro

Firmato davanti al commissario l’accordo tra Acs e Riccitelli. Da aprile la società di Cocciolito tornerà al Comunale
TERAMO. È finita. La guerra per il teatro Comunale che per almeno sei mesi ha mesi una contro l’altra Abruzzo circuito spettacolo (Acs) e la Riccitelli almeno per il momento può dirsi conclusa. L’armistizio è stato firmato in municipio, alla presenza del commissario straordinario Luigi Pizzi che ha convocato i contendenti per trovare una via d’uscita al contrasto su gestione e utilizzo della principale sala cittadina destinata a spettacoli. I termini dell’intesa finora mai raggiunta dalle parti sono state messe nero su bianco nel verbale conclusivo della riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente di Acs Michele Capomacchia e il presidente della Riccitelli Marcello Cocciolito. I passaggi chiave del documento sono concentrati in tre punti. «Il Comune ha facoltà di attribuire, di anno in anno, alla società “Riccitelli” il diritto di fruizione di una o più giornate ad esso riservate», è il primo «nei termini del contratto, essendo il Comune socio fondatore della società stessa, previo preavviso all’Acs da inviare almeno 20 giorni, tenendo conto del programma che verrà presentato dall’Acs stessa». Il secondo stabilisce che Abruzzo circuito spettacolo, a cui è affidata la gestione del cineteatro, «si impegna ad inviare al Comune il proprio programma entro il 31 gennaio di ogni anno e i successivi aggiornamenti al momento che se ne dovesse determinare la necessità, nonché, d’intesa, a modificare il programma, tenendo conto delle esigenze manifestate dal Comune». Qualora la Riccitelli intendesse usufruire di altre date, oltre quelle eventualmente concesse dall’ente, stando a quanto riporta il terzo punto del documento «prenderà diretti contatti con la direzione dell’Acs, concordando con la stessa le modalità ed i relativi corrispettivi». Fin qui il testo del verbale stilato al termine dell’incontro in Comune. Di fatto viene confermato quanto in teoria era previsto per l’utilizzo della sala da parte del Comune nel momento in cui questa è stata affidata in gestione alla società diretta da Eleonora Coccagna. Cosi interpretano il documento anche i rappresentanti delle due parti contrapposte. «Non abbiamo mai negato al Comune il diritto di utilizzare gratuitamente la sala come indicato del resto dal contratto», premette Capomacchia, «alcune delle date sono state già utilizzate, ad esempio per Teramo nostra, e fissate per i prossimi mesi».
L’Acs a giorni ripresenterà al Comune il calendario delle proprie attività, riservando all’ente le serate richieste quattro delle quali saranno destinate agli spettacoli teatrali proposti dalla Riccitelli. «Il teatro è aperto a tutti anche se non è di tutti», fa rilevare il vicepresidente di Abruzzo circuito spettacolo, «nella proposta gestionale abbiamo aumentato da 20 a 25 le giornate destinate al Comune, concedendo tutte quelle che non erano già occupate da altre iniziative». Proprio su quest’ultimo aspetto si è innescato il conflitto con la Riccitelli, che nonostante le prerogative contrattuali a favore dell’amministrazione cittadina, non è riuscita a trovare spazio nel cineteatro per l’accavallamento di date con gli eventi programmati dal gestore. La società di Cocciolito dunque ed è stata costretta a spostare la propria stagione di prosa al palazzetto dello sport di San Nicolò. In base all’esito della riunione in municipio, però, la diaspora finirà presto.
Gli spettacoli della Riccitelli in programma per inizio e metà aprile andranno in scena al cineteatro. «È quello che volevamo», osserva Cocciolito, «non abbiamo mai gestito la sala ma per 40 anni l’abbiamo utilizzata per la nostra stagione: nell’ultimo periodo questo non è stato possibile e lì si è creato il corto circuito». Il presidente della Riccitelli, insomma, valuta in modo positivo i termini dell’accordo raggiunto davanti al commissario, ma resta cauto sulla sua applicazione. «Se verrà messo in pratica e avremo il teatro davvero a disposizione, mi riterrò soddisfatto».
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