Trovata morta in casa, è stato un malore

25 Maggio 2022

L’autopsia esclude lesioni dovute a eventi traumatici violenti: la casalinga 59enne si è ferita al mento nella caduta

CORROPOLI. Non ci sono lesioni che facciano pensare a eventi traumatici violenti. E, sebbene debba ancora essere valutata la Tac, tutto fa pensare a una morte naturale, dovuta a un malore improvviso la cui natura potrà essere accertata solo all’esito degli esami sui tessuti. È questo, in sintesi, il responso dell’autopsia condotta ieri su Cosmana Altimari, la 59enne casalinga di origini calabresi da tempo residente a Corropoli con la famiglia che è stata trovata morta in casa nella tarda serata di sabato dal marito, un maresciallo in pensione della guardia di finanza. La morte della donna, che è stata trovata in cucina, a quanto pare risaliva a diverse ore prima, ma sia il marito che i due figli della vittima nel lasso di tempo trascorso tra il malore e il ritrovamento del corpo si trovavano in altre parti della villetta di famiglia.
Visto che il cadavere presentava una ferita al mento, sulla morte di Cosmana Altimari la Procura della Repubblica di Teramo ha aperto un’inchiesta non escludendo, in partenza, alcuna ipotesi: dal malore all’incidente fino all’aggressione omicida. Il pubblico ministero Davide Rosati ha affidato l’esame autoptico all’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, che lo ha eseguito non prima che il corpo della donna venisse sottoposto a Tac per accertare la presenza di eventuali fratture, in particolare craniche.
L’ipotesi del malore fatale, a dire il vero, è stata la più probabile fin dall’inizio. Non c’erano tracce di colluttazione nella cucina dove la donna è stata trovata senza vita, nessun segno di effrazione su porte e finestre che potesse far pensare all’ingresso in casa di malintenzionati; e gli esami condotti con il Luminol nelle ore immediatamente successive al ritrovamento hanno escluso la presenza di tracce di sangue nascoste. Se si aggiunge il fatto che la donna aveva qualche problema di salute, quasi tutto faceva pensare a una morte naturale. Era necessario, però, sgomberare il campo da ogni dubbio, visto che le circostanze potevano far pensare a un episodio di cronaca nera, e il pm Rosati lo ha fatto.
Fino a ieri sera la salma non era stata ancora restituita ai familiari, forse perché si attendeva ancora l’esito della Tac, e il funerale non ancora fissato.(d.v.)
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