Trovata morta sulla strada: indagato l’autista di un minibus

20 Dicembre 2023

Le immagini delle telecamere di case della zona mostrano il mezzo sobbalzare nel punto dell’impatto Da accertare se la vittima fosse già caduta a terra per un malore quando è stata investita dal pulmino

TERAMO. Emergono le prime certezze sulla tragedia costata la vita a Gabriella Di Ottavio, la 64enne trovata con la testa fracassata lunedì pomeriggio in via Brodolini. A fornire alcuni elementi chiave, per capire cosa è successo in quel tratto buio della strada provinciale 48 che da viale Cavour conduce a Torricella, sono state le immagini delle telecamere di alcune abitazioni vicine al punto in cui era il cadavere. Il dato certo è che Gabriella è stata investita da un minibus, il cui autista risulta indagato. Restano da chiarire, però, altri punti dai quali dipende l’accusa nei confronti del conducente. Ulteriori certezze emergeranno dall’autopsia di cui domani Giuseppe Sciarra sarà incaricato dal pm titolare delle indagini Silvia Scamurra.
il punto sull’inchiesta
I video delle telecamere di sicurezza mostrano il pulmino da 19 posti sobbalzare all’altezza della curva a gomito dov’era Gabriella che, intorno alle 18,30 di lunedì stava rientrando a casa un centinaio di metri più avanti. Il movimento del minibus conferma la tesi dell’investimento, esclude l’ipotesi che la 64enne sia stata colpita durante una manovra del mezzo nello slargo brecciato su un lato della curva, ma lascia aperta la possibilità che Gabriella fosse già a terra quando è stata travolta. L’autista del pulmino, rintracciato dagli investigatori della polizia stradale nel corso della notte successiva al ritrovamento del cadavere, ha dichiarato di non essersi accorto di nulla anche a causa della mancanza di illuminazione pubblica in quel tratto di strada. Va accertato, dunque, se la 64enne fosse già a terra al momento dell’impatto per un malore che le avrebbe fatto perdere l’equilibrio.
Ulteriori verifiche
Il chiarimento, che probabilmente arriverà dall’autopsia, inciderà soprattutto sul reato che sarà contestato all’autista; omicidio stradale, nel caso dell’investimento mentre la 64enne era ancora in piedi, omicidio colposo qualora fosse confermato che Gabriella era già distesa sull’asfalto nel momento in cui è stata travolta. Per fugare i dubbi relativi a questo aspetto decisivo il magistrato potrebbe anche disporre un accertamento tecnico sul pulmino che è sotto sequestro. Da confermare anche il fatto che il minibus fosse in servizio per il trasporto pubblico. Agostino Ballone, presidente della società che gestisce le linee urbane, ha tenuto a precisare che nessuno dei mezzi della sua azienda risulta coinvolto nell’incidente. Per cui si tratta di capire a chi appartiene il pulmino ripreso dalle telecamere.
LA TESTIMONIANZA
La tragedia ha suscitato profondo sconcerto tra i residenti del quartiere periferico che si snoda lungo via Brodolini. «Faccio ancora fatica a realizzare che sia successo veramente e una persona che ha vissuto la porta accanto alla mia per più di trent’anni non c’è più», racconta Viviana Arcangeli, una vicina di Gabriella, «in me prevale solo un’immensa tristezza». La residente ricorda quando, quarant’anni fa, in quella zona c’erano solo «quattro case». Nel tempo le abitazioni sono aumentate a dismisura, ma mancano sicurezza e servizi commisurati alla crescita della popolazione. «A un ex sindaco in periodo elettorale ho fatto fare un giro proprio nella zona dell’incidente», conclude Arcangeli, «ci aveva promesso di asfaltare il piazzale dove girano gli autobus, mettere le luci e una pensilina, nulla è stato fatto».
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