Trovate nuove discariche abusive lungo il Vibrata

21 Aprile 2015

Sono state portate alla luce dall’erosione degli argini Individuati anche altri scarichi inquinanti

VAL VIBRATA. Il Vibrata cloaca e discarica. I ricercatori della Scuola blu di Martinsicuro hanno risalito il torrente dalla foce fino a Villa Lempa scoprendo scarichi e discariche in ogni angolo che vanno ad aggiungersi a quelle già segnalate. L’8 aprile i ricercatori hanno effettuato cinque campionamenti, in collaborazione con Giacomo Migliorati dell’istituto zooprofilattico di Teramo. Sono state effettuate misure di portata, di conducibilità elettrica e i prelievi dell'acqua. In occasione dei prelievi, è stato possibile notare l'inquinamento perenne sugli argini per tutto il corso del Vibrata, da Sant'Egidio alla foce: materiale da costruzione, pali, buste, contenitori di diverso genere. Il fiume, erodendo gli argini, ha scoperto nuove discariche abusive, facendo emergere dal terreno materiale di ogni tipo. Luca Di Carlantonio, uno dei giovani ricercatori dello staff di Giovanni Marrone, il geologo che ha studiato i corsi d’acqua del Teramano compreso il Tronto, non usa mezzi termini. «Ci siamo imbattuti in cumuli di discarica di materiali di dubbia provenienza che non dovrebbero essere lì», dice Di Carlantonio. Le foto da lui scattate raccontano di un torrente violato che raccoglie tutto portando il suo carico di inquinanti fino al mare. «Le ultime abbondanti piogge hanno eroso gli argini facendo affiorare materiali speciali che doveva finire negli impianti appositi e non interrati. C’è anche chi ha approfittato per bruciare rifiuti sull’argine e chi ha scaricato materiale da costruzione».

C’è poi un aspetto curioso e inquietante nello stesso tempo. Fra Nereto e Sant’Omero, all’altezza del Lago Verde, è stata scoperta una coltivazione abusiva di ortaggi. Probabilmente è stata messa in piedi dalla comunità cinese della zona, ignara del pericolo per gli aspetti igienico sanitari. Infatti, l’acqua del Vibrata risulta inidonea all’irrigazione per la forte concentrazione di sostanze pericolose organiche e chimiche come è emerso nel convegno del Lions Club di sabato. Il consumo di quelle verdure a foglia larga costituisce pericolo per la salute. C’è di più. L’utilizzo del greto del fiume costituisce anche un abuso in quanto si tratta di area demaniale e quindi non liberamente utilizzabile.

Alex De Palo

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