Trovato aperto un bar con un cliente di 90 anni

Scattano la multa e la segnalazione dei carabinieri per un locale di Torricella Ad Atri segnalate persone contagiate in giro. Il sindaco: vedremo le telecamere
TERAMO. Quando i carabinieri sono arrivati il bar era aperto e all’interno c’era un novantenne che stava consumando un bicchiere di vino. A quasi un mese dal decreto che ha sancito l’emergenza coronavirus sono ancora tanti quelli che cercano di aggirare i divieti. Nonostante i controlli serrati delle forze dell’ordine. L’ultimo caso arriva da Torricella Sicura dove i carabinieri della compagnia di Teramo hanno trovato un bar aperto con cliente: per il titolare è scattata la violazione e rischia la sospensione della licenza, mentre per l’anziano cliente è arrivata la sanzione.
E ad Atri il primo cittadino Piergiorgio Ferretti ha rinnovato l’invito ai suoi concittadini a restare a casa, soprattutto dopo alcuni episodi. «Alcuni cittadini», dice l’amministratore, «mi hanno riferito di aver visto fuori dalle proprie abitazioni delle persone che invece dovevano stare in quarantena perchè contagiate. Ripeto che si tratta di una cosa che mi hanno riferito. Io non ho visto niente, ma dico che ho dato disposizioni per prendere in esame le immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza in città per accertare i fatti. Ribadisco ancora una volta che bisogna stare a casa. Noi stiamo cercando di f are tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dei cittadini, ma loro devono restare a casa». Nella giornata di mercoledì i controlli delle forze dell’ordine nel Teramano, così come riportati nel report della prefettura, sono stati 5894 mentre i sanzionati 41. Da ricordare, infatti, che con il decreto di recente pubblicato sulla gazzetta ufficiale si passa dalla sanzione penale a quella amministrativa. Per chi è sorpreso a violare le prescrizioni anti-contagio, imposte nell’ambito dell’emergenza coronavirus, scatta una multa che va da 400 a tremila euro.
Con il nuovo decreto restano in vigore i reati penali per chi fosse positivo al tampone e abbia violato la quarantena, ma anche per chi pur essendo negativo vive nella stessa abitazione di una persona positiva. Il reato è quello di procurata epidemia colposa, lo stesso per cui qualche giorno fa i carabinieri della compagnia di Giulianova hanno denunciato un 56enne di Mosciano sorpreso a passeggiare per le vie del paese. I militari hanno accertato che l’uomo vive con la moglie risultata positiva al Covid e quindi in quarantena. Stesso vincolo imposto anche a lui che non è positivo. Isolamento che l’uomo ha pensato di violare.(d.p.)
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