Trovato con farmaci anabolizzanti, assolto

7 Novembre 2021

Martinsicuro, l’uomo era a processo con un’imputazione coatta. Per il giudice il fatto non sussiste

MARTINSICURO. Era finito a processo dopo essere stato scoperto in possesso di anabolizzanti e per questo era stato accusato, con una imputazione coatta, del reato di utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti (articolo 586 bis del codice penale).
Al termine del processo Sergio Zhupa, cittadino albanese 30enne da tempo residente a Martinsicuro, è stato assolto con la formula del fatto non sussiste. La sentenza è stata pronunciata dal giudice onorario di tribunale Enrico Pompei e le motivazioni sono state annunciate tra novanta giorni. L’uomo era difeso dall’avvocato Luca Macci che nella sua arringa ha sostenuto che «la condotta penale assume rilevanza solo laddove fosse stato possibile dimostrare che l’imputato si fosse prefissato il fine di alterare prestazioni agonistiche di atleti e non anche di soggetti che svolgevano attività fisica a livello amatoriale».
I fatti per cui l’uomo era finito a processo si erano verificato nel 2018 ad Alba Adriatica. In quell’occasione l’uomo era stato trovato in possesso di sei fiale, 24 compresse e sei scatole di vari tipi di anabolizzanti. A seguito delle indagini l’uomo era stato denunciato, ma a conclusione delle indagini preliminari la Procura per lui aveva chiesto l’archiviazione. Di diverso avviso il giudice per le indagini preliminari che aveva rigettato la richiesta di archiviazione e fatta l’imputazione coatta.
A seguito di questo l’uomo era finito a processo e nel corso del dibattimento sono stati ascoltati vari testi. Al termine dell’istruttoria il tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula più ampia del fatto non sussiste.(d.p.)
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