Trovato morto a 40 anni nell’orto di casa

4 Giugno 2023

È stato stroncato da un malore. Forse si è sentito male venerdì sera, il corpo scoperto dopo ore. Oggi i funerali

MORRO D’ORO. A trovare il corpo nell’orto vicino casa sono stati i vigili del fuoco allertati da alcuni familiari che non riuscivano a contattarlo telefonicamente.
Massimo Di Sante, 40 anni, operaio con una grande passione per la pesca, è morto stroncato da un malore, molto probabilmente un infarto.
La tragedia si è consumata a Morro d’Oro, in contrada Merluzzi, dove l’uomo abitava da solo. Non è escluso che la morte possa essere sopraggiunta nella serata di venerdì mentre l’uomo si trovava nell’orto per sistemare delle piante. Intorno alla casa colonica non ci sono altre abitazioni .
L’allarme è scattato nella prima mattinata di ieri quando alcuni familiari, allarmati perché impossibilitati a mettersi in contatto telefonico con lui, hanno chiamato i vigili del fuoco.
In poco tempo una squadra dei pompieri è arrivata nella contrada di Morro d’Oro per entrare nell’abitazione dopo aver forzato la porta d’ingresso: all’interno della casa c’era il telefono dell’uomo ma di lui nessuna traccia. A questo punto, visto che la macchina dell’uomo era parcheggiata davanti all’abitazione e che questo lasciava ipotizzare una sua presenza comunque nella zona, le ricerche si sono estese all’esterno, in particolare nell’orto limitrofo.
Ed è qui che i pompieri hanno trovato il corpo riverso a terra, in prossimità di alcune piante. L’allarme è stato immediato e in poco tempo sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 con gli operatori che hanno fatto di tutto nel tentativo di rianimare l’uomo.
Non è escluso che la morte possa essere sopraggiunta nella serata di venerdì. La ricognizione cadaverica ha escluso la presenza di ogni segno di violenza e il pm di turno non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia riconsegnando il corpo alla famiglia per i funerali che si svolgeranno oggi alle 16 nella chiesa parrocchiale di Morro d’Oro. La notizia della morte si è subito diffusa in tutta la cittadina della vallata del Vomano dove il quarantenne, padre di una bambina, era molto conosciuto.
L’uomo, da tutti descritto come un grande lavoratore, era impiegato come operaio in un’azienda della zona ed era un grande appassionato di pesca e di motociclismo. Nel tempo libero gli piaceva anche coltivare la terra.
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