Trovato morto in casa, la verità dall’autopsia

14 Settembre 2022

Castilenti, l’ex docente di 70 anni secondo quanto denunciano i familiari aveva dei nemici tra i vicini

CASTILENTI. La morte di Bruno Pallini, 70enne ex insegnante in pensione di Castilenti, ha tutte le sembianze di un suicidio, ma per i suoi familiari non è così. Secondo loro sarebbe stato ucciso, per cui hanno chiesto alla Procura della Repubblica di far eseguire l’autopsia. Una volta che i carabinieri rimetteranno un rapporto sulla vicenda il pubblico ministero di turno, Silvia Scamurra, dovrebbe aprire un fascicolo d’inchiesta e affidare l’esame.
Pallini è stato trovato morto lunedì sera nell’abitazione doveva viveva da solo, un appartamento del Comune in contrada Casabianca, con una corda al collo. Visto lo stato del cadavere, la morte risalirebbe a diversi giorni prima. Il sindaco di Castilenti Alberto Giuliani dice: «Essendo una persona problematica e molto solitaria, lo seguivamo con i nostri servizi sociali. Non si vedeva in giro da giorni e ci siamo allarmati; ho provato a mandargli un messaggio su whatsapp e non lo ha visualizzato, inoltre ho notato che sulla chat non era attivo da mercoledì scorso; così abbiamo avvisato i parenti e i carabinieri che sono andati a casa e purtroppo lo hanno trovato molto. Mi dispiace molto, quando succedono queste cose pensi sempre che si poteva fare di più per aiutare persone in una situazione di disagio come Bruno».
Il fratello e i figli di Pallini hanno subito denunciato ai carabinieri che secondo loro il suicidio era stato inscenato da qualcuno e che si sarebbe trattato di un delitto, riferendo che nel vicinato il congiunto si era fatto dei nemici. Di recente, in effetti, risulta una violenta lite tra Pallini e un vicino di casa, sfociata in un’aggressione fisica. I due si erano denunciati a vicenda. I carabinieri, in ogni caso, non hanno trovato segni di effrazione sulla porta di casa né di violenza fisica sul corpo.(d.v.)
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