Trovato morto nel bagno, aveva 44 anni 

Reginaldo Di Sante era il figlio adottivo di un commerciante. Oggi l’autopsia, si sospetta un’intossicazione da farmaci

GIULIANOVA. È ancora avvolta nel mistero la morte di Reginaldo Di Sante, 44 anni, di Giulianova, trovato cadavere all’interno del bagno di casa domenica pomeriggio. L’uomo, senza un’occupazione fissa, viveva assieme al suo genitore, vedovo e anziano, in un appartamento di via Matteotti. È stato proprio il padre a dare l’allarme quando, pur vedendo la vettura di Reginaldo parcheggiata nei pressi dell’abitazione, non riusciva a mettersi in contatto con il figlio. A quel punto, allarmato, si è rivolto al 118 che di lì a poco ha raggiunto l’abitazione dell’anziano. I sanitari hanno trovato il corpo di Reginaldo riverso a terra e già con segni evidenti della rigidità cadaverica. Tutto lascia supporre che il decesso sia sopraggiunto almeno un’ora prima del ritrovamento.
I sanitari, dopo aver constatato la morte del 44enne, hanno allertato i carabinieri che immediatamente sono giunti nell’abitazione. Sia nel bagno che nella camera da letto di Reginaldo non sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti che abbiano potuto avere un ruolo nel decesso prematuro della persona, ma vista l’età e le circostanze il magistrato di turno Enrica Medori ha disposto l’autopsia al fine di escludere ogni altra causa al di fuori di quella naturale. Si vuole in pratica fugare il dubbio che la causa della tragedia possa essere collegata all’assunzione di qualche medicinale. Il corpo di Reginaldo è stato trasferito all’ospedale Mazzini di Teramo, dove verrà eseguito l’esame autoptico.
La storia di Reginaldo Di Sante è quella di un ragazzo adottato in giovane età. Arrivò tanti anni fa dal Brasile per essere accolto all’interno della famiglia di Fiorindo Di Sante e Luisa Casciola, lui titolare con il fratello del negozio Casa Moderna e lei maestra elementare. Iniziò a frequentare le scuole di Giulianova e si ambientò velocemente nella nuova realtà. Ultimamente però il suo carattere era cambiato, tanto che spesso lo si incontrava solitario per la città.
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