Trovato morto per overdose a Martinsicuro

16 Aprile 2015

La vittima è un marchigiano di 39 anni, era lungo il Tronto L’allarme è stato dato con una telefonata anonima al 118

MARTINSICURO. Morto per overdose nella fitta vegetazione a ridosso del tratto terminale del fiume Tronto a Martinsicuro dove si era appartato per iniettarsi una dose di droga, presumibilmente eroina. Questa la fine di uomo di Monteprandone, Loris Bucci di 39 anni, che è stato trovato senza vita, dopo essersi iniettato una dose di stupefacente. Inutili i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Martinsicuro e l’ambulanza con un medico che ha potuto solo constatare il decesso del 39enne. L’uomo era conosciuto dalle forze dell’ordine per problemi legati alle sostanze stupefacenti. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio di ieri, una telefonata anonima arrivata al 118 che chiedeva un intervento immediato per soccorre un uomo con gravi problemi, indicando con precisione la zona, non facile da raggiungersi, dove l’uomo si trovava. Questo fa pensare che a dare l’allarme possa essere un amico che si era apparatato con lui per iniettarsi la dose di eroina, ma non si esclude che a fare la telefonata possa essere stato lo stesso spacciatore che gli aveva appena venduto al dose e che si sarebbe dileguato subito dopo la telefonata. I carabinieri hanno trovato di fianco al cadavere la siringa. Il corpo di Bucci è stato portato all’ospedale Val Vibrata dove verrà sottoposto ad autopsia. La zona dove è avvenuta la tragedia si trova a circa 300 metri dalla rotonda della foce del Tronto, una strada sterrata ricca di vegetazione.

Sull’ennesima vittima della droga a Martinsicuro, queste le parole del sindaco Paolo Camaioni. «Dispiace non poco apprendere che un’altra giovane vita sia stata portata via da questa orribile piaga che oramai non risparmia nessun territorio, come dimostrano le recenti cronache. Viviamo un momento molto delicato e voglio ribadire il mio appello a vigilare su questa devianza, isolando e denunciando con tutte le nostre forze i venditori di morte. Siamo vicini alla famiglia dello sfortunato giovane marchigiano e confermiamo con determinazione il nostro massimo impegno per la sicurezza del nostro territorio in sinergia con le forze dell’ordine locali e sovraordinate».

Sandro Di Stanislao

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