Truentum, chieste le dimissioni del sindaco

Colonnella, la minoranza accusa l’amministrazione di scelte sbagliate nella gestione della società
COLONNELLA. «Chiediamo le dimissioni del sindaco per come ha gestito la vicenda Truentum». È così che il gruppo di minoranza Colonnella Cambia risponde a Leandro Pollastrelli sulla gestione della società in house del Comune messa in liquidazione dal 2013.
L’amministrazione comunale ha messo a disposizione 1,3 milioni per la procedura di concordato preventivo ma al momento della votazione in consiglio comunale l’opposizione ha abbandonato l’aula. Atto duramente criticato dal primo cittadino e a cui l’opposizione replica. «Abbiamo fatto un grandissimo sacrificio per il bene della cittadinanza colonnellese nell’uscire dall’aula», afferma la capogruppo Eleanna Pandolfelli, «e non arrivare al voto contrario di una delibera che è l’atto conclusivo di una serie di scelte sbagliate dell’amministrazione comunale. Per il bene di Colonnella abbiamo evitato di elencare al primo cittadino una per una le criticità e gli errori fatti negli anni dall’amministrazione sulla Truentum. Quello che noi facciamo è leggere gli atti in modo attento, basandoci sui dati concreti e non su polemiche sterili e offensive che cercano di mistificare la realtà. Abbiamo deciso di uscire dall'aula perché votando no alla delibera avremmo dovuto gettare altra benzina sul fuoco». La consigliera del gruppo Colonnella Cambia prosegue rivolgendo a Pollastrelli alcune domande: «Perché ha scelto di porre in liquidazione la società? Non continui a giustificarsi con i bilanci negativi. I bilanci sono pubblici e fino a che non è stato eletto sindaco hanno sempre avuto un utile di esercizio. L’unico dato certo è che dal 2011 la società non ha più concretamente operato. Da qui l’inevitabile declino economico».
Il comune di Colonnella nel 2014 aveva fatto una prima richiesta di concordato al tribunale, poi respinta. «Il sindaco» spiega Pandolfelli «non ha posto mai in votazione, nel corso degli anni, la delibera con l’impegno di spesa per le somme da destinare alla Truentum, ed è stato necessario ricorrere adesso, con urgenza, ad una nuova delibera. Non abbiamo voluto evidenziare esplicitamente tutte le criticità presenti perché siamo al punto che tutti noi cittadini dobbiamo sperare che il concordato venga accolto per non rischiare la paralisi totale del Comune e il rischio di un futuro dissesto finanziario». La capogruppo chiede inoltre perché l’amministrazione comunale non sia intervenuta nel 2012 con 600.000 euro utili a salvare la società, a fronte degli attuali 1,3 milioni impegnati per il concordato.
Cinzia Rosati
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