Truffa con i fondi europei denunciato un agricoltore

2 Agosto 2016

Sant’Egidio, per i carabinieri avrebbe incassato illecitamente ottomila euro spacciando per suoi dei terreni di altre persone con coltivazioni mai fatte

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Avrebbe incassato una somma che oscilla tra sette e ottomila euro di fondi europei per l’agricoltura in maniera truffaldina. Lo avrebbe fatto ininterrottamente dal 2010 al 2015, facendo passare come coltivati ed affittati terreni che non erano suoi e che, quindi, almeno questi ultimi, erano incolti.

A scoprire la presunta truffa è stato un altro coltivatore che, allettato dalla possibilità di accedere a finanziamenti per l’agricoltura, ha presentato domanda agli uffici competenti. Domanda che gli è stata respinta con la motivazione che per quella particella di terreno già era attivo un finanziamento erogato.

L’agricoltore che mai prima aveva chiesto sostegni economici è caduto dalle nuvole ed è andato dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata denunciando il fatto. I militari diretti dal luogotenente Mario De Nicola hanno ricostruito i fatti, acquisendo tutta la documentazione ed effettuando anche visure catastali. La raccolta delle pratiche e lo studio delle stesse hanno permesso di scoprire che G.N., 56enne agricoltore di Sant’Egidio alla Vibrata, aveva presentato domanda di ammissione a finanziamento per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli accedendo per diverso tempo a finanziamenti presumibilmente non dovuti per una cifra che oscilla fra i sette e gli ottomila euro. Per questo l’uomo è stato denunciato alla procura con l’accusa di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’uomo non solo aveva fatto domanda per i suoi terreni ma aveva compreso nella stessa richiesta anche terreni altrui come se li avesse in affitto. Affitto che non esisteva ed anzi, le particelle segnate nella domanda per il finanziamento riguardavano appezzamenti agricoli per alcuni dei quali non esisteva nemmeno più l’affitto stesso poiché scaduto; in altre aree addirittura avrebbero costruito immobili. Insomma, la domanda per fruire degli stanziamenti pubblici destinati allo sviluppo agricolo avrebbe riguardato almeno 25mila metri quadrati. Ora toccherà alla procura di Teramo valutare la sussistenza del reato di truffa aggravata e all’indagato tentare di smontare l’accusa. Sarebbero sei i proprietari i cui terreni, a loro insaputa, erano finiti nella domanda per i finanziamenti concessi all’agricoltore 56enne santegidiese. E le indagini dei carabinieri proseguono per verificare l’esistenza di altri casi.

Alex De Palo

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