Truffa con le azioni Tercas In 28 a processo l’11 aprile

27 Novembre 2016

Firmata la citazione a giudizio per l’ex dg Di Matteo e 27 dipendenti, restano da definire le posizioni di Nisii e dei capi area: per loro il pm chiede l’archiviazione

TERAMO. Si aprirà il prossimo 11 aprile il processo teramano per la presunta truffa con le azioni Tercas: a firmare il decreto di citazione diretta a giudizio il pm Enrica Medori, che ha ereditato il fascicolo dalla collega Irene Scordamaglia che da alcuni mesi è passata in Cassazione. Sono 28 gli imputati che compariranno davanti al giudice, tutti accusati di truffa in concorso: l'ex direttore generale Antonio Di Matteo e diversi dirigenti, direttori di filiali e anche semplici impiegati, ai quali l'accusa contesta di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti «pronto contro termine». In altre parole, secondo la Procura, ai clienti sarebbero state vendute azioni Tercas (prodotti di per sé a rischio) spacciandole per investimenti a un anno con un rendimento garantito. I fatti contestati agli imputati risalgono al 2011, con l'inchiesta partita dalle denunce di alcuni risparmiatori. Inizialmente il pm Irene Scordamaglia aveva iscritto nel registro degli indagati anche l'ex presidente Tercas Lino Nisii, la cui posizione era stata successivamente stralciata insieme a quella di tre ex dirigenti della banca, i capi area Pompei, Brughitta e Bovara, e di una dipendente. Lo stralcio è dovuto alla richiesta di archiviazione proposta dal pm per Nisii e gli altri quattro, ma sulla posizione dei cinque stralciati deve ancora pronunciarsi il gip Roberto Veneziano e quindi non si può assolutamente parlare di posizione archiviata.

I 27 dipendenti Tercas a processo insieme all’ex dg Di Matteo sono: Lucio Pensilli, Alessio Trivelli, Piero Lattanzi, Franco Maiorani, Fabrizio Di Bonaventura, Maria Gabriella Calista, Maria Lucia De Laurentiis, Silvana De Sanctis, Rosanna Arcieri, Christian Torreggianti, Carlo Pavone, Giancarlo Stacchiotti, Franca Marozzi, Marco Nardinocchi, Pietro Sciarretta, Nicola Celli, Monica Di Luciano, Elena Malatesta, Valentina Angelozzi, Luca Ettorre, Rosanna Rastelli, Maria Carmela Valentini, Danilo Ranalli, Marinella Petrini, Maria Luisa Ferri, Lidia Mazzocchitti, Enrico Robuffo.

Le parti offese, ovvero i risparmiatori che hanno denunciato di essere stati truffati, sono 23, tutti residenti in provincia di Teramo (la maggior parte tra Giulianova, Roseto e Mosciano).(d.v.)

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