Truffa con le case-vacanza, 12 denunciati

Mettevano annunci sul web, intascavano la caparra ma non avevano nulla da affittare. Raggirati 70 turisti a Tortoreto e Alba
TORTORETO. Appartamenti belli, accoglienti, dotati di ogni confort, affittati a prezzi stracciati a Tortoreto e Alba Adriatica. Ma era una truffa. Case-vacanza da sogno in vetrina sui principali siti di annunci che, in realtà, non erano nella disponibilità dei falsi locatori, i quali intascavano la caparra dagli ignari turisti e poi facevano perdere le prorie tracce. Il sogno dei villeggianti si è infranto quando, al loro arrivo, la scorsa estate, gli appartamenti erano già occupati.
Dopo mesi di indagine, i carabinieri della stazione di Tortoreto diretti dal luogotenente Vincenzo De Riggi e coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica, il maggiore Emanuele Mazzotta, hanno smascherato i truffatori denunciando dodici persone. I militari sono partiti raccogliendo una settantina di denunce presentate dalle vittime del raggiro. Sono turisti residenti nelle province di Teramo, L’Aquila, Roma, Napoli e Milano, incappati nei falsi affitti di immobili per le vacanze estive. L’attività investigativa ha portato ad identificare e denunciare dodici persone: una di Torino, una di Reggio Emilia ed altre dieci residenti a Napoli e provincia, tutte con precedenti specifici, accusate di truffa aggravata. Nel corso delle indagini supportate da prove documentali e soprattutto dopo aver raccolto le denunce-querele presentate sia ai carabinieri di Tortoreto che presso altri comandi in Italia, sono stati acquisiti utili indizi a carico degli indagati che pubblicizzavano sui noti siti di e-commerce “Subito” e “Kijiji”, appartamenti stagionali, finemente arredati e dotati dei più tecnologici confort (tv-hd, decoder satellitari, condizionatori, lavatrici e lavastoviglie), alcuni anche fronte mare, situati soprattuto a Tortoreto ma anche ad Alba Adriatica. Si è scoperto che i truffatori convincevano i malcapitati a versare la caparra tramite carte prepagate, pari al 30-40% del prezzo pattuito per l’affitto. Le vittime del raggiro, una volta giunte nella tanto agognata località delle vacanze, trovavano i loro appartamenti occupati dai veri proprietari, ignari del raggiro, oppure da persone che li avevano affittati regolarmente, per cui non rimaneva che presentare denuncia. Il giro di affari della truffa è stata stimata in circa trentamila euro. I carabinieri raccomandano di diffidare dei prezzi stracciati, soprattutto durante l’alta stagione e di evitare i pagamenti delle caparre direttamente nelle carte prepagate.
«Ringrazio le forze dell’ordine per aver concluso brillantemente le indagini», dichiara il vice sindaco di Tortoreto Massimo Tarquini. «Provo disdegno verso questi truffatori che sporcano l’immagine della nostra città. L’amministrazione manifesta vicinanza ai truffati ai quali rivolge l’invito a soggiornare a Tortoreto per una vacanza di qualità e relax. Saranno i benvenuti».
Alex De Palo
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