Truffa dei cartellini Asl In appello dirigenti assolti e tecnici condannati

I giudici aquilani rivedono in parte la sentenza di primo grado Sotto accusa erano le timbrature in uffici diversi dalla sede di lavoro
TERAMO. Un anno dopo l’assoluzione di primo grado per tutti, la corte d’appello – dopo il ricorso del pm Davide Rosati – riqualifica in parte la sentenza sulla presunta truffa dei cartellini alla Asl. Nell’udienza di ieri i giudici aquilani (collegio presieduto da Aldo Manfredi) hanno confermato la piena assoluzione per il dirigente del Sian Maria Maddalena Marconi (assistita dall’avvocato Gennaro Lettieri) e per quello del settore prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro Valerio Benucci (assistito dall’avvocato Florindo Tribotti), mentre hanno condannato i tre tecnici. Sergio D’Ostilio, all’epoca dei fatti tecnico coordinatore della prevenzione del Sian ed ex vicesindaco di Bisenti, è stato condannato a 9 mesi, mentre Marcello Volpi, tecnico della prevenzione del Sian e Guido De Carolis, tecnico del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati entrambi condannati a 7 mesi (assistiti dagli avvocati Stefano Maranella, Daniele Di Furia e Fausto Castelli).
I tre dovevano rispondere di truffa aggravata perché, secondo le accuse della Procura, avrebbero timbrato il cartellino, in numerose occasioni, in un ufficio diverso dalla propria sede di lavoro.
D'Ostilio era accusato anche di peculato per un presunto indebito utilizzo dell'auto aziendale che, sempre secondo l'accusa della Procura, avrebbe utilizzato e che sarebbe risultata parcheggiata sotto la sua abitazione: reato, quest’ultimo, per cui l’appello ha confermato l’assoluzione di primo grado. I dirigenti Marconi e Benucci , invece, dovevano rispondere di concorso in truffa aggravata con gli altri imputati perché accusati di averli autorizzati illegittimamente a timbrare in altre sedi rispetto a quella di lavoro. Tutti gli imputati si sono sempre difesi sostenendo, anche attraverso la produzione di atti, di aver rispettato le normative previste agendo senza mai violare nessuna legge.
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