Truffa del terremoto, in aula i proprietari
Nel processo per il caso di Canzano gli imputati sono imprenditori edili e direttori dei lavori
TERAMO. E’ con l’audizione dei primi venti testi citati dalla pubblica accusa che ieri è entrato nel vivo il processo per la presunta truffa del post terremoto a Canzano.
Davanti al giudice monocratico Franco Tetto sono sfilati i proprietari delle abitazioni sottoposti ad interventi di ristrutturazione. Undici gli imputati accusati, a vario titolo, di truffa e tentata truffa. Si tratta di esponenti del mondo dell’edilizia: legali rappresentanti, amministratori, direttori dei lavori e procuratori di società appaltatrici o sub appaltatrici. Questi i loro nomi: Rossella Marini, Alfredo Bizzarri, Diego Zingariello, Fabio Fabbri, Daut Tafa, Rosita Stella Di Donato, Mauro Marani, Giorgio Di Domenico, Piergiorgio Di Carlo, Giovanni Di Teodoro e Gabriele Soffiaturo. Secondo la ricostruzione fatta dal pm Stefano Giovagnoni, che ha chiesto ed ottenuto il giudizio, le lesioni da terremoto alle case di Canzano erano vere. Non vera, sempre secondo l’accusa della procura che dovrà essere provata nel corso del dibattimento, sarebbe stata la certificazione prodotta dalle imprese che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione. Alcuni proprietari hanno raccontato di non aver saputo il tipo di intervento fatto nelle abitazioni. Per la procura nel cosiddetto computo metrico estimativo – il documento attraverso la cui compilazione si perviene a definire il costo di costruzione di un'opera edilizia – le imprese sotto accusa avrebbero dichiarato una quantità di lavoro gonfiata, mentre in realtà le opere effettivamente realizzate sarebbero state meno e così i soldi che gli appaltatori avrebbero dovuto incassare dallo Stato.
La procura si è mossa sulla base di esposti e la guardia di finanza ha sequestrato, nel corso dell’indagine, quasi duecento pratiche riguardanti case lesionate di categoria A. Queste pratiche sono state fatte esaminare da un consulente tecnico d’ufficio,che in alcuni casi ha registrato una differenza tra il lavoro certificato e quello svolto. Dopo l’udienza di ieri, il processo è stato aggiornato al 20 novembre con l’audizione degli altri testi citati dalla pubblica accusa tra cui i finanzieri che all’epoca fecero i controlli e il consulente tecnico. Successivamente saranno ascoltati i testi citati dalle varie difese che assistono gli imputati. La sentenza è attesa per i primi mesi del prossimo anno.(d.p.)
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