Truffa su luce e gas Nuovi contratti estorti con l’inganno

25 Novembre 2016

L’associazione “Robin Hood”: «Attenti, per telefono dicono di voler fare un rimborso e chiedono dati e numeri di conto»

TERAMO. Disposti a tutto pur di far sottoscrivere un contratto per luce e gas. L’associazione consumatori “Robin Hood” segnala nuovi tipi di raggiri tentati, e in alcuni casi riusciti.

Il primo caso vede protagonista L.R. di Teramo che ha la sventura di rispondere al telefono: un operatore gli dice che ha diritto a un rimborso di 260 euro perchè ha pagato di più dei consumi reali di gas ed energia elettrica. Ma per riavere i soldi deve fornire il suo Iban. L.R. glielo dà: è disoccupato ed è allettato dall’entità del rimborso. Poi gli chiedono altri dati, anagrafici e relativi all’utenza, che il consumatore fornisce. «Qualche giorno dopo riceve una raccomandata società Optima che gli conferma l’avvenuta sottoscrizione di un contratto. Poi gli arriva una bolletta, che non gli viene addebitata sul conto corrente», racconta Pasquale Di Ferdinando, responsabile di “Robin Hood”, «così lui si tranquillizza, fino alla bolletta successiva, che però gli viene addebitata. Il consumatore verifica alle Poste, dove ha il conto: pur non avendo autorizzato nessun Rid il pagamento alla società è stato fatto lo stesso. Inoltre ora abbiamo contestato il contratto truffaldino alla società».

L’altro metodo usato ultimamente prevede invece un contatto di persona. Un operatore suona al campanello dicendo più o meno: «Siamo della società che le gestisce il servizio. Nell'ultima bolletta doveva rispondere a una comunicazione: ci deve fare entrare perchè lei non ha risposto, così compiliamo insieme il modulo o avrà dei problemi». A quel punto il gioco è fatto e fanno firmare il contratto. «Invitiamo alla massima prudenza: non fateli entrare, i gestori non operano in questo modo. In questo periodo le truffe agli anziani sono in aumento, oltre ai furti», conclude Di Ferdinando. (a.f.)

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