Truffati con gli investimenti in Romania

Due teramani a processo dopo la denuncia di quattro imprenditori pugliesi: «Ci hanno fatto sparire 50mila euro»
TERAMO. La verità, almeno quella giudiziaria, sarà un processo ad accertarla. Per il momento ci sono le accuse rivolte a due teramani imputati per truffa e insolvenza fraudolenta. Perchè, sostengono quattro imprenditori pugliesi, si sarebbero fatti consegnare dei soldi per mettere insieme società finalizzate a fare investimenti edilizi in Romania. In particolare costruzioni di immobili per ospitare palestre e impianti sportivi in genere.
Ma di quegli investimenti nessuna traccia, così come delle società nate per mettere in piedi quelle nuove costruzioni.
Complessivamente, accusano i quattro, i due si sarebbero fatti consegnare una somma complessiva di circa 50mila euro. Somme incassate un po’ alla volta con varie scuse: pagare il notaio per fare la società, fare l’iscrizione nella camera di commercio di Bucarest, far fronte a tutte quelle spese burocratiche necessarie per avviare gli investimenti. Che qualcosa non stesse andando così come avrebbe dovuto, i quattro imprenditori pugliesi hanno cominciato a sospettarlo qualche giorno prima di partire per Bucarest. Perchè il telefono di uno dei due teramani, quello che avrebbe dovuto essere la mente del progetto, è risultato sempre spento.
I quattro hanno deciso lo stesso di partire per Bucarest per capire esattamente a che punto fossero le cose. Ma una volta arrivati nella capitale romena hanno fatto la scoperta: della loro società non c’era nessuna traccia nè nella locale Camera di commercio nè in altre istituzioni. E non solo. Gli investimenti fatti per interventi edilizi svaniti nel nulla, volatilizzati. E della sbandierata costruzione di palestre nemmeno l’ombra.
Nei giorni scorsi davanti al giudice onorario Enrico Pompei la prima udienza del processo nel corso della quale sono stati ascoltati alcuni dei presunti truffati. Che hanno raccontato di essersi fidati in particolare di uno dei due, loro conoscente, che poi ha presentato loro l’altro teramano. Delle somme versate fino a questo momento hanno riavuto solo qualche centinaio di euro.
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