Truffe agli anziani, al via la campagna

Casi in costante aumento. I consigli di Prefettura e Provincia per non cadere nei tranelli, l’ultimo è quello del pacco postale
TERAMO. Sono sempre di più le truffe agli anziani, uno fra i reati più odiosi proprio perchè colpisce una fascia più debole della popolazione. E per cercare di dare qualche strumento di difesa in più dai raggiri, la prefettura, la Provincia e le forze dell’ordine hanno dato vita alla campagna di informazione “Occhio alla truffa”.
Tremila brochure con consigli utili per evitare di cadere nei tranelli dei truffatori saranno distribuite in molti dei luoghi frequentati dagli anziani: farmacie, uffici postali, parrocchie. L’operazione è stata organizzata in collaborazione con la Provincia che l’ha finanziata.
«Le truffe ai danni degli anziani sono tante, tanto è grande la fantasia di chi le compie», esordisce il prefetto Graziella Patrizi, «abbiamo ritenuto di dover organizzare questa campagna in quanto abbiamo notato che questo tipo di reati è in aumento. Inoltre è un altro aspetto delle battaglie compiute a sostegno dei soggetti più vulnerabili, come quella contro la violenza di genere».
In effetti le truffe agli anziani sono passate dalle 214 del 2017, alle 243 del 2018 e nel 2019 già sono 102. «E certamente non veniamo a conoscenza di molte truffe, perchè gli anziani se ne vergognano e non denunciano», aggiunge il comandante della compagnia dei carabinieri Giorgio Naselli.
«C’è un leggero incremento», aggiunge il questore Enrico De Simone, «e di conseguenza abbiamo incrementato l’attività investigativa relativa alle truffe, spesso praticate da soggetti di origine partenopea. In questo tipo di reati c’è un forte risvolto emotivo: le vittime provano un forte senso di colpa, hanno paura dei rimproveri dei parenti e questo li porta a non essere attendibili nella descrizione dell’accaduto e del malvivente. Quindi l’obiettivo è bloccare i truffatori prima che commettano i reati. E basilari sono le campagne di comunicazione come questa, già attuate in passato». Una riflessione, quest’ultima, condivisa anche dal comandante della guardia di finanza Paolo Balzano. Le forze dell’ordine hanno trovato l’appoggio della Provincia. «Vi ringrazio da cittadino», ha esordito il presidente Diego Di Bonaventura alle forze dell’ordine, «per l’attività di prevenzione e informazione che svolgete. Siamo felici di aiutarvi in questa missione per risolvere un problema reale che investe soprattutto la terza età».
Sono attualmente tre le truffe messe in atto più frequentemente in provincia: quella del falso corriere che consegna un pacco da pagare in contrassegno, quella del falso avvocato che ha bisogno di soldi per scagionare un parente che ha causato un incidente e quella del falso carabiniere che chiede soldi per liberare un parente fermato. La prima truffa è quella che si sta diffondendo maggiormente negli ultimi tempi. Il colonnello Naselli racconta di un caso in cui a una donna anziana nella stessa giornata sono stati spillati 10mila euro con la consegna di tre diversi pacchi. (a.f.)
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