Turismo annientato Appello di Zunica a Regione e Comuni

12 Aprile 2020

Assoturismo chiede un incontro urgente a Marsilio e l’azzeramento delle imposte locali da adesso e per tre anni

TERAMO. Turismo vicino al punto di non ritorno. Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti e operatore turistico di Civitella, rivolge un forte appello a Regione e Comuni visto che «nell’ora più buia non sentiamo la vicinanza delle istituzioni».
Il comparto turistico è stato travolto dall’emergenza Covid con l’azzeramento del fatturato e la cancellazione di una intera stagione. «Un fatto impensabile mai avvenuto dal dopoguerra a oggi. Forse la parte politica dei nostri territori, non ha ancora piena consapevolezza di ciò che sta avvenendo al comparto regionale per scelte e strategie che non dipendono dalla nostra condotta ma da organi tecnici che nulla sanno di economia d’impresa e di misure economiche», osserva Zunica, «le strategie di sostegno intraprese sinora dal governo centrale per molti aspetti potrebbero rivelarsi addirittura controproducenti. Se da una parte nessuno ha parlato degli indennizzi alle imprese chiuse con Dcpm, dall’altra parte la strategia dell’ulteriore indebitamento, anziché essere un sostegno, rischia di trascinare le imprese in una insuperabile serie di difficoltà fatta di gravami insostenibili e di certe riduzioni degli introiti annuali».
Zunica non usa mezzi termini: si va incontro a un bagno di sangue e nessuno può restare insensibile. «Richiamiamo a un senso di responsabilità le parti politiche, sia in ambito regionale che comunale, perché sia aperto un franco confronto con l’impresa turistica regionale, col mondo della ristorazione e del commercio per trovare ogni soluzione atta a sostenere il primo indotto economico della regione», incalza l’albergatore, «ci aspettiamo perciò la convocazione del presidente Marsilio, dell’assessore al turismo Febo e dell’assessore al lavoro Fioretti. Inoltre, è necessario muovere a consapevolezza le amministrazioni comunali che non possono continuare ad applicare programmi fiscali ordinari (Imu, Tari,Tasi, addizionale Irpef comunale, imposta comunale pubblicità, Tosap) attraverso bilanci che non hanno traccia della drammatica crisi in atto». Stesso invito al Ruzzo: «è impensabile che le imprese turistiche e della ristorazione, possano sostenere tariffe tra le più alte in Italia, soprattutto nel cratere sismico».
Da qui l’invito ai Comuni di un urgente programma di riduzione e azzeramento del carico fiscale, sia nel 2020 sia per il triennio successivo. «La politica amministrativa non può ridursi al ruolo tecnico di mera ragioneria dell’ente, ma deve assumersi ogni responsabilità politica di fronte al comparto d’impresa ed evitare il crollo che avrebbe peraltro drammatici risvolti socio-economici», conclude Zunica. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.