Turismo, ci sono 5mila posti a rischio

Albergatori, ristoratori e commercianti: «Subito una promozione per quando potremo ripartire a luglio o agosto»
ROSETO. Cinquemila lavoratori stagionali circa che rischiano di rimanere a casa e l'incertezza per molti se riaprire o meno. Potrebbe prospettarsi una situazione del genere, nella prossima stagione estiva, per le attività turistiche a Roseto come conseguenza dell’emergenza coronavirus. Albergatori, ristoratori, balneatori e commercianti chiedono di nuovo all’amministrazione comunale un tavolo straordinario di crisi, da svolgersi via internet, per programmare una promozione e non essere impreparati qualora si possano riaprire le attività per luglio o solo per agosto. «Non si può restare fermi», dice Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione albergatori Ara, «il momento è critico per tutti, per le grandi e le piccole attività, e ciò che si prospetta non è bello».
Le prenotazioni per le vacanze estive infatti, secondo dati nazionali, scenderanno di circa il 50-60 per cento e per una città piccola come Roseto, che vive di turismo, l’impatto potrebbe essere pesante. «Per questo dobbiamo cercare di farci trovare pronti qualora si riaprisse a luglio o a agosto», continua De Sanctis, «e trovare insieme all’amministrazione una via. Non è tempo di criticare, ma di fare. Io ho fatto un paragone della situazione attuale con la safety car della Formula 1: è uno sport dove il più forte vince e il più debole arriva ultimo. Con la safety car, invece, tutti sono uguali. Così noi oggi siamo nella stessa condizione di Riccione o Cortina d’Ampezzo, per esempio. Durante il giro con safety car le macchine si scaldano e così noi dobbiamo prepararci con una promozione molto forte appena si riparte».
De Sanctis, inoltre, parla anche del regolamento per la balneazione dei cani. «Può essere un’ulteriore opportunità approvarlo appena possibile», aggiunge De Sanctis, «e tra l’altro a costo zero. Questo ti potrebbe permettere di acquisire un’altra piccola fascia di mercato e avere un vantaggio quando si riparte, o comunque essere pronti per il prossimo anno». A De Sanctis si aggiunge Luigi Corradetti, vicepresidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto, che evidenzia le problematiche dei balneatori, soprattutto per coloro che hanno una piccola spiaggia. «Io per esempio», afferma Corradetti, che è anche titolare di un campeggio a Cologna Spiaggia, «ho dei costi fissi tra tasse e assunzioni di circa 14-15 mila euro. Se dovessi giustamente mettere gli ombrelloni più distanziati, e la stagione dovesse partire a metà luglio o ad agosto, mi converrebbe non aprire per niente. E poi ci sono i fornitori, che potrebbero lavorare meno della metà rispetto al solito». Infine Annalisa D’Elpidio, presidente dell’associazione Commercianti Assorose espone la preoccupazione dei negozianti, molti chiusi in questo momento. «Tanti sono spaventanti per l’immediato futuro», sottolinea D’Elpidio, «si spera nelle misure del governo, ma noi insieme all’amministrazione dobbiamo studiare qualcosa in questo momento di stallo».
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