Turismo ok a Ferragosto, ma non basta

Le strutture della costa bene soltanto nella settimana clou dell’estate. Roseto in controtendenza: pienone nell’intera stagione
TERAMO. I dati non sono ancora ufficiali (per quelli si dovrà aspettare tra settembre e ottobre), ma è sotto gli occhi di tutti che questa stagione estiva è tra le più difficili che l’Abruzzo ricordi sotto il profilo delle presenze turistiche. In linea, d’altra parte, con il resto d’Italia dove, tranne qualche rara eccezione, si sono registrati momenti anche di vuoti di presenze. Giugno e luglio i mesi più neri. Per effetto della combinazione crisi economica-maltempo, in Abruzzo si è registrato il 35% in meno di presenze nelle strutture alberghiere (secondo una prima stima di Federalberghi); del 50% negli alloggi privati e del 30-35% nel mercato balneare. Un calo del 20% si è registrato, infine, nelle strutture montane. Tante le speranze riversate dagli albergatori nel periodo ferragostano. Con pienone quasi ovunque lungo la costa teramana almeno nella settimana clou dell’estate. In totale controtendenza Roseto, dove l’intera stagione è stata positiva e lo sarà fino a settembre.
MARTINSICURO. Pienone sia negli hotel che nei campeggi a Ferragosto, mentre le agenzie che affittano gli appartamenti rivendicano maggiore attenzione da parte degli enti. Il presidente di «Martinsicuro Vacanze» (associazione che raccoglie gli operatori turistici della cittadina), Amedeo Corsi, il quale ha fatto notare che «nonostante ci sia stata una settimana di carenza idrica e gli operatori turistici abbiano fatto i salti mortali per cercare di alleviare la penuria di acqua, la settimana di Ferragosto ha fatto registrare il pieno. Va ricordato», prosegue, «che una settimana non salva una stagione. Bisogna sedersi intorno a un tavolo per trovare la soluzione ai problemi, quello dell’acqua in primis». «Una stagione da dimenticare», invece, per Massimo Clementoni dell’omonima agenzia di affitti, che attacca: «La crisi idrica ha portato diversi turisti ad abbandonare gli appartamenti in affitto. Turisti che non vedremo più».
ALBA ADRIATICA. C’è voluto agosto per alleviare i guai di una stagione turistica difficile anche ad Alba Adriatica tra crisi economica, Bandiera Blu persa e maltempo da record. Il «tutto esaurito» di Ferragosto nelle strutture alberghiere non è mancato e, dai primi di agosto a domenica 24, trovare una stanza libera è stato pressoché impossibile. Di certo in passato il sold out durava di più, ma in questi tempi di crisi il buon risultato turistico di agosto è stata una bella notizia anche per tutto l’indotto che ne ha sentito gli effetti benefici, compresi gli albensi che hanno messo a disposizione dei turisti i propri appartamenti. Tra settembre e ottobre, gli operatori potranno tirare le somme di questa strana stagione.
TORTORETO. Meno forte che ad Alba la crisi economica e turistica di Tortoreto, soprattutto nel settore degli affitti. Anche qui, il tutto esaurito è arrivato intorno al 10 agosto. Tortoreto ha potuto affrontare ancora un’estate con una Bandiera Blu sull’asta.
GIULIANOVA. Tutto esaurito a Ferragosto. «Anche se», ammette il presidente della Federalberghi Giulianova, Marco Di Carlo, «una sola settimana di pienone non basta per risollevare le sorti di questa stagione nera. Sei giorni di tutto esaurito non compensano i numeri negativi della stagione». Il responsabile di Federalberghi torna a rilanciare l’idea di destagionalizzare gli eventi per creare un afflusso turistico anche durante la bassa stagione, da metà settembre in poi, che siano di richiamo per i turisti del nord Europa. «Il nostro», spiega Di Carlo, «è un turismo influenzato dalla chiusura e dalla riapertura delle scuole. Bisognerebbe studiare un programma ad ampio raggio per attrarre la clientela del nord Europa». Di Carlo fa anche notare l’esigenza di cambiare la gestione dei dati definitivi delle affluenze. «Le sapremo solo a fine settembre perché li gestisce la Provincia», spiega, «anche questo è un metodo da cambiare: sapere gli afflussi giornalmente o settimanalmente permetterebbe di aggiustare il tiro in corsa».
ROSETO. Villaggi-vacanze e campeggi con il vento in poppa; aumenta il settore degli appartamenti; tengono gli alberghi. Questo il quadro legato alle presenze della stagione estiva 2014. «Non ricordo un’estate così positiva dal 2003» dice Katia Soardi, referente Faita (Federazione italiana del turismo all’aria aperta) Abruzzo per Roseto, «abbiamo lavorato bene per l’intera stagione e avremo ospiti fino a metà settembre». Il cosiddetto turismo all’aria aperta si conferma dunque leader nella ricettività a Roseto, seguito da chi sceglie di trascorrere le vacanze in appartamento, con «un incremento del 10% rispetto alla passata stagione» rivela Sergio Rapagnà, titolare di un’agenzia che affitta appartamenti. Anche per Daniele Cimorosi, gestore di due importanti alberghi a Roseto, «il bilancio può definirsi positivo, anche se bisogna lavorare con anticipo per promuovere in Italia e all’estero il prodotto turistico di Roseto».
SILVI. Impennata di prenotazioni per Ferragosto. Ma è stato solo un fuoco di paglia. Per il referente dell’associazione albergatori di Silvi, Roberto Mion, «le due settimane a cavallo del Ferragosto hanno fatto registrare una occupazionalità delle stanze che ha superato l’80% e le prenotazioni, da qui alla fine del mese considerando anche la prima settimana di settembre, dovrebbero reggere. Ma si è lavorato solo 15 giorni su un totale di 120».
PINETO. Nelle settimane centrali di agosto c’è stato un lieve incremento turistico. A confermarlo è il presidente dell’associazione albergatori, Gino Aretusi: «Qualcosa in più dell’anno scorso», spiega, «però non si è recuperato quello che si è perso a causa del maltempo». Intanto, crescono le prenotazioni per settembre.
(hanno collaborato
Sandro Di Stanislao
Luca Tomassoni
Margherita Totaro
Federico Centola
e Domenico Forcella)
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