Turismo, operatori entusiasti: «Numeri come prima del Covid»

12 Agosto 2021

Federalberghi: «Ad agosto più 50%». Le agenzie immobiliari parlano di «spinta dallo smartworking» Ma la Faita campeggi frena: «Grandi risultati se la capienza non fosse ridotta per il distanziamento»

TERAMO. Il turismo della costa teramana supera l’emergenza sanitaria e torna a far registrare i numeri sulle presenze a cui era abituata prima della pandemia. Sono i rappresentanti delle associazioni di categoria delle imprese turistiche a dirlo alla vigilia di Ferragosto.
«Giugno è partito a rilento, ma a luglio abbiamo recuperato con un 20% in più rispetto al 2020. Ad agosto, nonostante i timori per la variante Delta e le tante disdette, alla fine siamo riusciti a toccare addirittura un più 50%. Siamo quindi vicini ai livelli del 2019»: così il presidente di Federalberghi, nonché operatore turistico ad Alba Adriatica, Giammarco Giovannelli, che continua: «A questo risultato ci siamo arrivati nonostante le solite criticità infrastrutturali, come i cantieri autostradali e la carenza idrica, che hanno provocato disagi nell’accoglienza e andranno risolte con gli investimenti promessi dalle società interessate». Ancora Giovannelli: «Adesso dobbiamo recuperare i numeri della bassa stagione e il turismo dall’estero. Per questo è necessaria una programmazione insieme alla Regione, mentre speriamo nella fine delle problematiche legate al Covid». Secondo Giovannelli, «gli alberghi sono risultati tra i luoghi più sicuri e per questo non è stato necessario introdurre il Green pass», mentre le strutture stanno cambiando pelle per quanto riguarda la ristorazione per i clienti: «Per garantire il distanziamento sociale, sono stati organizzati i doppi turni per i pasti. Ma in tanti hanno invece puntato sulla formula “B&B”, che ha inciso almeno per un 30% sulle prenotazioni».
Grande entusiasmo anche da parte di chi accoglie i turisti affittando loro alloggi e appartamenti. «Il primo bilancio della stagione 2021 è nettamente positivo», dice senza mezzi termini il giuliese Giancarlo Di Michele, presidente provinciale della Fiaip che riunisce le agenzie immobiliari, che conferma: «Siamo pienamente nei numeri del 2019. Abbiamo rivisto il turismo a giugno, mentre a luglio e agosto le presenze sono state molte di più rispetto al 2020. Ma questo risultato era pienamente pronosticabile già a febbraio». Continua Di Michele, spiegando: «Nel 2020 le agenzie si sono trovate impreparate rispetto a un fenomeno nuovo, quello dello smartworking dei dipendenti degli uffici. Quest’anno, invece, sono riuscite a capire e fronteggiare il boom di richieste che si registrava già a febbraio: in tanti, infatti, hanno deciso di lavorare da remoto nella casa al mare, seguendo la famiglia. Questo ha alimentato il mercato e ha contribuito al raggiungimento del tutto esaurito negli appartamenti della costa teramana». Ancora Di Michele: «Gli ottimi numeri del 2021 ci hanno dato una boccata di ossigeno e ci fanno ben sperare per la ripresa. Speriamo che la libertà riacquistata negli spostamenti non ci costi troppo a settembre in termini di conseguenze dei contagi».
Pur confermando le tante richieste e il tutto esaurito, frena però gli entusiasmi Giuseppe Delli Compagni, titolare di una struttura a Giulianova e presidente della Faita Abruzzo che rappresenta i campeggi: «Sembra un paradosso, ma pur andando molto bene la stagione, il momento resta drammatico». Spiega Delli Compagni: «Se non ci fossero le misure di distanziamento sociale, allora forse saremmo riusciti ad avere numeri addirittura superiori al 2019, viste le tante richieste che riceviamo. Ma purtroppo la capienza delle nostre strutture è notevolmente ridotta a causa dei protocolli anti-Covid, in media del 45%. Il nostro “tutto esaurito”, quest’anno registrato prima rispetto alla stagione 2020, non è quindi nemmeno lontanamente un risultato in linea con quelli pre-pandemia». Poi sul Green pass: «Ci siamo attrezzati puntando su attività e servizi all’aria aperta e abbiamo vietato ai nostri clienti di accogliere ospiti. Le strutture che ne sono dotate, però, percepiscono un calo degli ingressi negli impianti sportivi e nei centri benessere».
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