Turismo, previsioni nere

26 Marzo 2017

Sulla costa pochissime prenotazioni per Pasqua e i ponti di 25 aprile e 1° maggio

TERAMO. Una calma innaturale negli hotel, nelle pensioni, nelle agenzie di fitti estivi. In questi giorni, anzi già da tempo, ci dovrebbe essere fermento per le prenotazioni in arrivo intanto per i weekend di Pasqua e i ponti di 25 aprile e 1° maggio, ma anche per l’estate. Contatti in linea con l'anno scorso, ma calo drammatico delle prenotazioni: questo raccontano quasi tutti gli operatori turistici.

VAL VIBRATA. Per i weekend in questione saranno pochi gli hotel di Martinsicuro che apriranno i battenti, così come il campeggio Duca Amedeo che dovrebbe aprire intorno al 20 maggio. Si spera che sorte migliore l’abbiano gli appartamenti. A Tortoreto la situazione sembra meno estrema rispetto alla vicina Alba Adriatica. Il calo delle prenotazioni potrebbe essere la conseguenza diretta del panico generato dal terremoto. La conferma di questa impressione, in attesa di dati oggettivi, viene dal consorzio turistico Costa dei Parchi, con il presidente Francesco Pezzoli che parla di un calo di almeno il 30/40% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Spiega Pezzoli: «La speranza è che siano solo rinviate di qualche settimana e che si riesca ad evitare uno scenario da incubo, ma come minimo la situazione ci indica che i turisti provenienti da fuori Abruzzo vogliono valutare bene prima di confermare la propria vacanza qui. Noi comunque, come garanzia della sicurezza della costa, ricordiamo ai turisti che abbiamo ospitato e ospitiamo gli sfollati del terremoto». Costa dei Parchi, però, oltre a rappresentare strutture turistiche in tutta la vallata, è anche tra gli organizzatori di diversi eventi sportivi che riempiono Alba, Tortoreto e Martinsicuro nei ponti che anticipano l'estate, a partire da quello pasquale. Proprio su questo tipo di turismo, si registra il dato in controtendenza: «Le prenotazioni per gli eventi sportivi, con le migliaia di persone che attirano sulla costa vibratiana, sono in linea con lo scorso anno. Il dato da una parte ci regala ottimismo, dall'altro però deve essere preso con estrema cautela: si tratta di eventi consolidati e calendarizzati da tempo e per questo difficilmente condizionati da fattori esterni».

GIULIANOVA. Sul fronte delle prenotazioni tutto sembra fermo anche a Giulianova. Si avverte una netta differenza rispetto al 2016 quando le cose andavano decisamente meglio. Marco Di Carlo (hotel Europa), presidente della Consulta turismo, ammette: «Con le prenotazioni per i periodi indicati siamo al minimo storico e per vedere il da farsi ho convocato per martedì una riunione della Consulta. Potremmo adottare qualche buon suggerimento per incrementare la domanda. Occorre puntare sul mare, la nostra vera risorsa da sempre». L’impressione è che si paghi lo scotto del terremoto, della lunga criticità causata dalle nevicate e della disgrazia di Rigopiano che hanno disegnato una pubblicità negativa. Alessio Casaccia, titolare dell'hotel Cristallo, sottolinea: «Il nostro sito riceve circa mille visite al giorno, ma poi tutto finisce lì. Lo scorso anno avevamo il tutto esaurito. Speriamo che il bel tempo inverta l'attuale tendenza». Francesco Muscella (hotel Avila), presidente del consorzio Costa, commenta: «Sembra quasi tutto fermo. Con ogni probabilità qualcosa potrebbe iniziare a muoversi la prossima settimana. Molto dipenderà dalle condizioni atmosferiche, ma un rallentamento sulle prenotazioni si avverte».

ROSETO. Flessione anche a Roseto. «Molto dipende dal clima ormai», dice Peppino Colleluori, titolare dell'hotel Lina, «Al momento per la quasi la totalità degli alberghi siamo intorno al 20% delle prenotazioni sul totale delle camere disponibili, ma è un dato in continua evoluzione. Chi lavora con i gruppi è più avvantaggiato ovviamente, mentre noi privati dobbiamo sperare nel bel tempo». Bisogna attendere la prossima settimana, o anche quattro o tre giorni precedenti la Pasqua, per avere un quadro più completo.

SILVI E PINETO. Uno dei maggiori esponenti della ricettività regionale e silvarola, Roberto Mion, afferma: «Le prenotazioni sono sulla stessa scia dell'anno scorso, c'è un calo per le strutture più capienti. Non si possono fare previsioni al momento per la settimana di Pasqua, le prenotazioni arrivano all'ultimo momento. Non c'è più programmazione. Le festività pasquali quest’anno capitano alte, per cui si spera che i turisti scelgano di venire al mare. Silvi ha molte potenzialità grazie alla presenza dell'Amp del Cerrano. Di certo il mare inquinato a Pescara dell'anno scorso ha tolto molto». A Pineto Pio Pavone, presidente dell'associazione albergatori, dice: «è presto per parlare di prenotazioni, il timore è che l'affluenza sia bassa vista la situazione in cui è ridotto l'Abruzzo dopo il terremoto e gli eventi calamitosi. E' mancata una politica di rilancio da parte delle istituzioni. Spero si muovano subito, ci sentiamo lasciati soli». (sds-lt-alal-lv-df)

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