«Turismo, progetto affidato da Nugnes ai suoi sostenitori»

25 Febbraio 2023

ROSETO. «Il restyling del brand di destinazione e del portale VisitRoseto è stato assegnato, guarda caso, alla stessa società di comunicazione che ha curato la campagna elettorale del sindaco Nugnes...

ROSETO. «Il restyling del brand di destinazione e del portale VisitRoseto è stato assegnato, guarda caso, alla stessa società di comunicazione che ha curato la campagna elettorale del sindaco Nugnes e che, negli ultimi periodi, ha restaurato anche il portale dell’associazione commercianti». Non si placano le polemiche dopo la presentazione del nuovo progetto di promozione turistica per l’estate 2023, affidato alla ditta Blu Muu Lab, e il consigliere d’opposizione di Fratelli d’Italia nonché membro del tavolo turistico, Francesco Di Giuseppe, critica il modus operandi dell’amministrazione nelle assegnazioni dei progetti. «Se poi, stranamente, uno dei soci di questa agenzia di comunicazione era anche candidato nelle liste a sostegno di Nugnes, la frittata è fatta», continua Di Giuseppe, «la casa di una intera città è ridotta ad appartamento privato alla mercé di pochi e sempre degli stessi». Nugnes, contattato dal Centro, ha annunciato una replica per oggi.
Di Giuseppe inoltre torna a criticare il logo scelto per il brand, un asterisco colorato, e la mascotte del leone. «Nutriamo forti dubbi sul logo utilizzato», aggiunge, «soprattutto quando una città come Roseto ha la fortuna di avere intrinseco nel nome la possibilità di essere rappresentata graficamente. Oppure si poteva utilizzare una delle nostre infrastrutture simbolo come il pontile, così come il profilo della nostra collina, il fratino della riserva, il basket, qualsiasi cosa che potesse avere una minima attinenza con Roseto. Completamente avulso dalla nostra città e dal nostro territorio è anche il simbolo che ne viene fuori, un leone come mascotte, che andrebbe bene per uno zoo o per un circo». Infine Di Giuseppe lamenta il mancato coinvolgimento degli imprenditori locali nella scelta del logo. «Imprenditori che investono milioni e milioni di euro nella nostra città non sono stati minimamente coinvolti nel processo decisionale che ha portato alla creazione di un logo», conclude Di Giuseppe, «e di un simbolo completamente decontestualizzati». (l.v.)