Turismo, Roseto guarda a Riccione
Le linee guida del progetto di sviluppo ispirate a quelle della città romagnola
ROSETO. Riccione come punto di riferimento per lo sviluppo turistico di Roseto. Le linee guida del settore elaborate da Trademark Italia di Rimini (Tmi, la società che si occupa della consulenza turistica per conto del Comune di Roseto) e approvate di recente dal consiglio comunale, come spiega ilconsigliere delegato al turismo Antonio Norante, «prevedono un’impostazione molto simile a quelle adottate dalla città romagnola e che ne hanno decretato un deciso balzo in avanti nell’industria dell’ospitalità». L’esempio di Riccione, come possibile proiezione del futuro turistico rosetano, sarà illustrato il 24 maggio durante un convegno che vedrà la presenza a Roseto del sindaco di Riccione Renata Tosi e dell’assessore al turismo Claudio Montanari, i quali racconteranno la loro recente esperienza alla guida di una delle più note località di vacanza in Italia e in Europa. «La case history di Riccione presenta diverse similitudini con Roseto», sottolinea Aureliano Bonini, responsabile della Tmi, «sia dal punto di vista dimensionale e orografico che da quello amministrativo e turistico, pertanto può rappresentare un interessante modello di confronto per gli operatori e la comunità di Roseto». «La qualità urbana, la cura del decoro, la programmazione di una politica degli eventi attenta all’innovazione e al coinvolgimento di tutta la città con la partecipazione attiva dei nostri operatori economici», interviene il sindaco di Riccione Tosi, «sono elementi che hanno dato nuova linfa al sistema dell’accoglienza riccionese. Abbiamo proposto ai nostri turisti nuove idee e servizi, consapevoli di far vivere la città nella sua interezza con grandi eventi sportivi, di enogastronomia e di intrattenimento, a partire dal suo cuore turistico. La ricetta che ha conquistato i nostri visitatori è un mix di rinnovamento e cura nei dettagli, grande coinvolgimento dei comitati e delle associazioni del territorio, con un’attenzione particolare al turismo sportivo, congressuale, del benessere e delle attività legate al mare». «Riccione conta 400 alberghi e 150 stabilimenti balneari», dice l’assessore al turismo Montanari, «strutture che hanno l’opportunità di riqualificarsi anche sotto il profilo degli strumenti urbanistici e delle occasioni, in termini promozionali, promosse dalla nostra amministrazione. Riccione guarda avanti».
Federico Centola
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