Turismo sostenibile, prima laurea

Quaranta neo dottore del nuovo corso di UniTe. L’ateneo porta la danza in piazza
TERAMO. È Marco Quaranta il primo laureato in Turismo sostenibile del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Teramo. Il neo dottore ha discusso mercoledì la sua tesi di laurea dal titolo “L’interpretazione del luogo: vera chiave nello sviluppo del turismo dell’heritage”, relatrice Consuelo Diodati. «Il corso di laurea», sottolinea la presidente Anna Ciammariconi, «prevede un percorso formativo coerente con le più significative trasformazioni del settore, indirizzate alla promozione di un turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile, come previsto nelle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale del turismo. Inoltre è in linea anche con la politica per il turismo promossa dall’Unione europea che valorizza l’industria turistica considerandola una voce essenziale per la crescita economica e l’occupazione. Da ultimo», conclude, «ma non ultimo per importanza, si tratta di un corso di studio in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di professionalità capaci di valorizzare le peculiarità del nostro territorio e della nostra regione».
Lo stretto legame fra UniTe e territorio appare plastico anche negli eventi culturali che l’ateneo promuove fuori dalle aule: lunedì, infatti, alle ore 20.45 a piazza Sant'Anna il Dipartimento di Scienze della Comunicazione porterà in scena “La Nave” di Gabriellino D’Annunzio e Mario Ronconi, uno spettacolo in cui il cinema incontra la danza sui passi di Ida Rubinštejn. L’ingresso è libero. Lo spettacolo è presentato all’interno di “Dancing Movie Stars”, il festival diffuso organizzato con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, in collaborazione con l'Accademia nazionale di Danza, il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e il Comune di Teramo.(v.m.)

