Turismo, è arrivato il 25% di disdette

8 Febbraio 2017

Il terremoto e l’immagine di una regione martoriata spaventano i visitatori: servono azioni di marketing mirate

GIULIANOVA. Non dormono sonni tranquilli gli operatori turistici di Giulianova. La tragedia di Rigopiano e il terremoto sempre in agguato hanno creato un’onda emotiva fortissima in tutto il Paese e oltre confine, un sentimento di paura e insicurezza che non sarà facile far dimenticare troppo presto. E il rischio è che la prossima stagione turistica non possa far registrare il pienone dell’estate 2016. «Fortunatamente le famiglie decidono la destinazione per le vacanze tra aprile e maggio»,dice l’assessore al turismo Gianluca Grimi, «e quindi abbiamo tutto il tempo per pianificare azioni di marketing mirate e per comunicare che in Abruzzo si può venire in tutta tranquillità. I nostri operatori turistici sono in contatto con i loro clienti abituali e li tranquillizzano sulla situazione. Il messaggio che deve arrivare è che Giulianova è sicura, tanto che è stata scelta dalla Protezione civile nazionale come base operativa, oltre che dai tecnici di Enel e Terna impegnati nella difficile emergenza elettrica durante la nevicata». La prossima settimana Grimi riunirà la consulta per il turismo per discutere del tema e per pianificare un progetto di comunicazione in cui coinvolgere anche la Dmc Hadriatica e lo Iat.

«I gravi eventi che abbiamo vissuto in Abruzzo incideranno negativamente sull’economia e sul turismo», dice Marco Di Carlo, presidente della consulta per il turismo e titolare dell’hotel Europa. «Il turista non vuole pensieri negativi nella sua vacanza e prerisce scegliere mete più tranquille, località dove è sicuro che potrà trovare riposo e divertimento senza doversi confrontare con paure e ansie. Ora che la situazione si va normalizzando dobbiamo limitare i danni. La Regione si deve mobilitare per comunicare in Italia e in Europa che tutta la costa adriatica abruzzese è sicura e che si può venire in vacanza. Per adesso l’aria che si respira non è positiva. Dopo dieci giorni di attenzione mediatica sui tragici avvenimenti abbiamo già registrato il 25% di disdette. Per ora temporeggiamo nella speranza che da qui ad aprile i turisti ci ripensino».

Dopo il terremoto la Regione Marche ha pianificato una serie di spot pubblicitari nella trasmissione Rai del Festival di Sanremo, oltre a spot promozionali radiofonici durante importanti eventi sportivi da mandare in onda sulle reti Radiorai. Qui in Abruzzo ancora non si conoscono le decisioni in merito da parte della Regione, e gli operatori turistici aspettano con ansia qualche provvedimento, anche perché nessuno vuole correre ai ripari con una politica dei prezzi bassi che si è sempre dimostrata inefficace. «Negli ultimi mesi è passata l’immagine dell’Abruzzo solo come terra di terremoti e disgrazie», osserva Morgan Di Concetto, presidente di Federbalneari Abruzzo. «È urgente rilanciare l’immagine della nostra Regione, ma Giulianova non può fare tutto da sola, sarebbe del tutto inutile. Piuttosto auspico un coordinamento tra associazioni di categoria, sindacali e le istituzioni regionali per un piano di marketing turistico adeguato. Ma ci dobbiamo muovere subito, non si può aspettare. Il rischio è che quest’anno saremo l’ultima regione per flusso turistico e questo è un vero peccato perché abbiamo tante realtà eccellenti che meritano di essere sostenute con maggiore attenzione».

Mirella Lelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA