Turista morto in mare, bagnino prosciolto

23 Giugno 2020

Per la Procura nessuna responsabilità nei soccorsi, l’uomo di 78 anni deceduto a causa di un malore 

ROSETO. Il suo nome era finito nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla morte di un turista che nell’agosto dell’anno scorso si era sentito male in mare a Roseto.
Si tratta di un bagnino, un addetto al servizio di salvataggio, che secondo l’iniziale accusa della Procura sarebbe intervenuto in ritardo. A distanza di quasi un anno e dopo svariati accertamenti il suo nome è stato archiviato con il giudice Flavio Conciatori che ha accolto la richiesta della Procura. Secondo il pm Enrica Medori, infatti, non ci sarebbe stato nessun collegamento tra la morte dell’anziano turista Carmelo Iuliano, 78enne di Pomigliano D’Arco, e i soccorsi. La morte è stata causata da un malore. Fondamentali sono stati i risultati della consulenza medica affidata dalla stessa Procura che hanno escluso ogni nesso di causalità. «Il rinvenimento in mare e l’eventuale stato asfittico che poteva derivarne non è da considerare rilevante nell’evento mortale dal momento che la caduta in mare è avvenuta dopo che l’alterazione della conduzione elettrica cardiaca era già avvenuta e l’exitus si sarebbe realizzato dopo pochi minuti anche se soccorso nell’immediatezza» si legge in uno stralcio della consulenza riportata nella richiesta d’archiviazione con il pm che scrive: «Escludendo concause di morte attribuibili a terzi e quindi facendo venir meno il nesso di causalità materiale tra il luogo di rinvenimento del cadavere (acque sicure) e/o il ritardo di soccorso dell’addetto al servizio di vigilanza con il decesso di Carmelo Iuliano».Per l’autorità giudiziaria, dunque, non c’è stata nessuna responsabilità del bagnino (assistito dall’avvocato Gennaro Lettieri).(d.p.)
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