Turisti in calo, gli addetti: «Boom solo a Ferragosto»

Albergatori e balneatori: «La flessione c’è stata anche per l’aumento dei prezzi» Pienone nei campeggi con grandi numeri registrati nei mesi di luglio e agosto
ROSETO. L'estate rosetana ha fatto registrare, secondo diversi operatori turistici, una flessione nel numero di presenze. Questo ad esclusione della settimana di Ferragosto e delle prime settimane di luglio. Certo è che bisognerà attendere i dati ufficiali per capire se ci sia stato effettivamente un calo netto rispetto alle passate annate. Ma la sensazione che prevale è quella che l'attuale stagione estiva non sia stata tra le più felici, complici gli aumenti dei prezzi e, secondo quanto fanno sapere gli addetti ai lavori, una scarsa offerta turistica, eccetto alcuni importanti eventi organizzati da privati. Eventi che però, per gli addetti ai lavori, «non creano turismo».
Inoltre, secondo le prime stime, una famiglia, in media, passa le vacanze a Roseto per pochi giorni, al massimo una settimana, eccetto quello che avviene nei camping che mirano a un target differente. C'è chi parla appunto di flessione rispetto agli scorsi anni, come Giuseppe Olivieri, proprietario di un hotel nella zona di viale Makarska a Roseto nord. «Come struttura ci siamo difesi bene», dice, «ma non c'è stata una spinta, si è fatto più fatica, una flessione c'è stata, soprattutto a fine luglio e nei primi giorni di agosto».
Per l'imprenditore rosetano il problema riguarda anche la scarsa offerta turistica. «Non è il concerto che ti porta turismo», aggiunge Olivieri, «Roseto non è più una città di attrazione turistica come nei tempi d'oro, bisogna farcela tornare facendo un lavoro importante a lungo termine. Ad oggi non vedo una visione turistica. Innanzitutto, e lo dico da albergatore, mancano strutture, sono troppo poche».
Oltre alla mancanza di alberghi adeguati, in zona centrale, ad esempio, dito puntato sul drastico aumento dei prezzi e caro affitti. «A Roseto non viene il turista ricco», dice Bruno Petrini, proprietario di una fattoria didattica e agriturismo, «viene l'operaio, l'impiegato, e una volta che arriva cosa trova? Affitti cari e poche strutture. Manca una buona offerta turistica, alberghi a quattro o cinque stelle. E poi perché non creare, soprattutto nella zona sud del lungomare, dei mini trabocchi dove dai la possibilità a turisti e chi ama la pesca di pescare? Il nostro Comune, ma anche quelli limitrofi, hanno la stessa offerta turistica degli anni '90, ma la gente è cambiata».
C'è anche chi però giudica l'estate 2023 confortante dal punto di vista delle presenze. Luigi Corradetti, proprietario di un camping a Cologna Spiaggia, parla infatti di «stagione positiva aldilà delle sensazioni che hanno le persone». «Il mese di giugno ce lo siamo giocati per il tempo», afferma Corradetti, «ma luglio a mio avviso è andato a gonfie vele. Poi abbiamo avuto una flessione nei primi giorni di agosto: le spiagge erano vuote ma i campeggi erano pieni. A Ferragosto invece gran pienone e tutti quanti abbiamo avuto riscontri positivi».
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