Turni estivi, i vigili chiedono soldi

Gli agenti di polizia municipale: garanzie sulla retribuzione pattuita con l’ente
GIULIANOVA. Gli agenti di polizia municipale sono in allerta per i prossimi turni estivi e chiedono al sindaco e all’amministrazione più garanzie sulla retribuzione, memori di quanto avvenuto lo scorso anno quando i compensi pattuiti per i pattugliamenti straordinari sono stati ridotti rispetto a quanto promesso. Con una lettera indirizzata al comandate della polizia municipale Roberto Iustini e al riconfermato sindaco Francesco Mastromauro, il rappresentante sindacale del corpo di polizia municipale, Raffaele Petrini, ha chiesto in che modo l’amministrazione comunale intende comportarsi per i pattugliamenti estivi, per evitare gli spiacevoli inconvenienti dello scorso anno. Il “Progetto estate 2013”, infatti prevedeva, nell’arco dei 75 mila euro stanziati per i servizi estivi, 19 mila euro da dividere tra i nove vigili che avrebbero prestato servizio durante le manifestazioni. A febbraio scorso, però, anche a causa delle difficoltà economiche comunali, quella cifra è stata ridotta a 14 mila e, nella suddivisione del compenso, sono stati fatti rientrare anche i cinque agenti stagionali che non erano previsti. Il risultato è stato che, in busta paga, i vigili hanno riscontrato un decremento fino a 500 euro. Adesso, molti agenti stanno riflettendo sull’ipotesi di non entrare affatto a far parte del “Programma 2014”, timorosi del ripetersi della situazione. «Noi siamo disposti anche ad aspettare alcuni mesi per ricevere il compenso estivo», ha commentato Petrini, «ma non un anno come successo nel 2013. L’amministrazione deve farci sapere quali sono i programmi. Ovviamente stiamo aspettando che si insedino la nuova giunta e il nuovo consiglio comunale ma, appena lo faranno, abbiamo richiesto un incontro chiarificatore». L’inizio del servizio di vigilanza estivo coincide ovviamente con l’inizio della stagione di manifestazioni, di solito la seconda o terza settimana di giugno, e si conclude i primi di settembre. È anche possibile, però, che quest’anno l’amministrazione decida di avvalersi della collaborazione delle associazioni dei carabinieri e della polizia in pensione, già presenti sul territorio da qualche mese.(m.t.)
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