Tutta Atri commossa per Luca Oggi il ritorno della salma

26 Gennaio 2016

Domani nella cattedrale i funerali del giovane morto in Austria due anni dopo un incidente stradale Era ricoverato in una clinica di Innsbruck (la stessa di Schumacher) dove ha sperato fino all’ultimo

ATRI. La salma di Luca Iezzi rientrerà oggi ad Atri. Ieri gli addetti del servizio funebre “Pianacce” di Silvi si sono recati nella clinica di Innsbruck, dove è Iezzi deceduto lo scorso sabato, per il disbrigo delle pratiche burocratiche per il trasporto della salma in Italia. L’arrivo del feretro nella città ducale è previso per le tarda serata e la camera ardente verrà allestita all’interno della cattedrale. La cerimonia funebre si terrà domani alle ore 15 sempre nel duomo e la messa verrà officiata dal parroco Giuseppe Bonomo. Ad accompagnare la bara di Luca, la madre Maria, il fratello Domenico e altri parenti volati in Austria la settimana scorsa per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Luca aveva lottato contro la morte per circa due anni. Non si era più ripreso dopo quel terribile incidente stradale nel novembre 2013. I medici dell’ospedale di Teramo gli avevano riscontrato un’emorragia cerebrale e danni al polmone. Era inizia la terribile trafila della corsa per la salvezza negli ospedali migliori d’Italia e all’estero. La famiglia aveva poi scelto di ricoverarlo in una clinica specializzata di terapia intensiva di Innsbruck, la stessa dove è stato ricoverato Michael Schumacher. La scorsa notte, dopo aver subito l’ennesima operazione, il cuore di Luca ha ceduto.

Da quando ad Atri si è diffusa la notizia della sua morte la sensazione di lutto collettivo è stata palpabile e forte. Ad attendere la salma ci saranno tantissimi amici e parenti, ma anche molti concittadini che si sono commossi per la sua storia. La commozione e la tristezza si sono diffuse in città perché l’intera comunità in questi mesi ha sperato e pregato per lui. La guarigione Luca la stava assaporando, ci sono foto pubblicate anche su Facebook dagli amici dove lo si vede in piedi, con una sorta di imbracatura per consentirgli i primi passi. Erano passi verso la vita, verso il futuro e sorrideva in quegli scatti. Luca sorrideva con entusiasmo e coraggio. Piccole battaglie quotidiane, piccoli successi. Per questo le ultime notizie legate agli interventi alla testa subiti e una inaspettata infezione sono state difficili da comprendere e sopportare.

Gli amici si consolano con frasi piene d’amore e tenerezza. Tra le più toccanti un post scritto in prima persona, come se a parlare fosse Luca stesso, che ripercorre la sua vita da quel 2013 a oggi, e si conclude con queste parole: «Un giorno mi hanno detto che c'è una festa bellissima, piena di gente, e mi hanno dato due piccole ali per volare nel cielo. Scusate amici, mi capirete, ma ho deciso di andare a quella festa, perché a me piacciono le feste».

Domenico Forcella

Evelina Frisa

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