Tutti contro il commissario Soldà
«Non si limita all’ordinario ma prende decisioni politiche»
GIULIANOVA . Ormai gli appunti indirizzati al commissario prefettizio Eugenio Soldà sono diventati l’attività prevalente della politica giuliese. L’ex vice sindaco Nausicaa Cameli apre la sua campagna elettorale in vista delle amministrative del prossimo maggio con una nota in cui sottolinea che «gli inquietanti perché aumentano di giorno in giorno». Cameli si chiede il motivo di una serie di decisioni di Soldà: dall’adesione ad Asmel per le gare d’appalto all’emanazione dell’avviso pubblico per la nomina triennale diretta di un dirigente per il settore urbanistico, dal piano industriale decennale approvato dalla Giulianova Patrimonio all’integrazione della retribuzione al dirigente della seconda area per i due anni passati. Altro quesito riguarda l’attività del commissario stesso che per Cameli «dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione». Va precisato però, pur se Soldà all’insediamento affermò che avrebbe trattato solo l’ordinario, che l’ordinamento prevede che il commissario, riunendo tutti gli organi di governo del Comune, ha il potere di compiere anche gli atti di straordinaria amministrazione. Per l’ex vice sindaco quelli del commissario sono atti politici che potrebbero condizionare l’azione dell’amministrazione che verrà.
Anche il Cittadino Governante invita il commissario a riflettere sulle delibere riguardanti la scelta del nuovo dirigente della seconda area, molto delicata e oggetto di indagini giudiziarie, e l’introduzione «inopportuna» della figura del direttore generale della Giulianova Patrimonio. L’associazione politica chiede a Soldà se siano state adottate le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti in relazione ai rendiconti 2014 e 2015. Nel contempo il Cittadino Governante chiede di sapere a che punto sia la progettazione esecutiva del polo scolastico.
Jwan Costantini (Forza Italia) afferma che i provvedimenti adottati dal commissario (piano industriale e direttore generale della Giulianova Patrimonio) sono inopportuni, essendo atti di chiaro indirizzo politico capaci di condizionare la futura amministrazione. Anche l’integrazione di retribuzione del dirigente della seconda area si porrebbe oltre la ordinaria amministrazione. «Dov’è l’urgenza di tali decisioni?», si chiede Costantini.
Anche il Movimento 5 Stelle è critico e sottolinea che Soldà avrebbe dovuto lasciare certe scelte all’amministrazione che si insedierà dopo le elezioni di maggio visto che vincolano le attività del Comune per diversi anni. (al.al.)

